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Merck & Co., ricavi in crescita del 5% nel terzo trimestre. Alzato il punto medio della guidance

Keytruda sale a 8,6 miliardi di dollari, Winrevair quasi raddoppia

Finanza
Merck & Co., ricavi in crescita del 5% nel terzo trimestre. Alzato il punto medio della guidance
(Teleborsa) - Merck & Co., una delle più grandi società farmaceutiche del mondo, ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi pari a 18,1 miliardi di dollari, in crescita del 5% rispetto ai 17,3 miliardi dello stesso periodo del 2025 (+4% a cambi costanti). La crescita è stata sostenuta dall'oncologia e dalla salute animale, oltre che dal contributo di altri prodotti del portafoglio, e ha beneficiato per circa 550 milioni di dollari della tempistica degli acquisti.

L'utile netto è sceso del 12% a 5.065 milioni di dollari, pari a 2,04 dollari per azione (2,32 dollari un anno prima). L'utile per azione rettificato si è attestato a 2,49 dollari, contro i 2,58 dollari del terzo trimestre 2025, e include un onere una tantum di 0,12 dollari per azione legato all'accordo di licenza globale con SciBrunch. Sul risultato hanno pesato maggiori spese operative per lo sviluppo della pipeline e il lancio di nuovi prodotti, oltre a maggiori interessi passivi netti, in parte compensati da un'aliquota fiscale più bassa.

Le vendite di Keytruda/Keytruda Qlex sono salite del 6% a 8,6 miliardi di dollari, di cui 830 milioni dalla nuova formulazione sottocutanea Qlex. Winrevair, farmaco per l'ipertensione arteriosa polmonare, è cresciuto del 93% a 694 milioni, mentre Gardasil è aumentato del 14% a quasi 2 miliardi. In forte calo invece Januvia/Janumet (-39%) e Bridion (-67%), penalizzati dalla concorrenza dei generici negli Stati Uniti. La divisione Animal Health ha registrato ricavi per 1,7 miliardi (+4%).

Merck ha ristretto e alzato nel punto medio la guidance 2026: i ricavi sono ora attesi tra 66,8 e 67,3 miliardi di dollari (dai precedenti 66,3-67,3 miliardi) e l'utile per azione rettificato tra 2,77 e 2,82 dollari (da 2,66-2,76 dollari). La stima include oneri una tantum per 3,62 dollari per azione legati all'acquisizione di Cidara, 2,31 dollari per Terns e 0,12 dollari per l'accordo con SciBrunch, quest'ultimo non incluso in precedenza.

"La nostra strategia guidata dalla scienza sta trasformando il nostro business", ha dichiarato il CEO Robert Davis, sottolineando che i progressi in oncologia presentati all'ESMO, tra cui i nuovi dati sull'anticorpo farmaco-coniugato sac-TMT e la prima validazione di fase 3 di un vaccino oncologico terapeutico, riducono ulteriormente il rischio clinico della pipeline in fase avanzata. "Con uno slancio positivo in diverse aree terapeutiche, sono sempre più fiducioso nella nostra capacità di generare valore di lungo termine per pazienti e azionisti", ha aggiunto.
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