Fineco, Barclays incrementa target price dopo revisione al rialzo delle stime
(Teleborsa) - Barclays ha incrementato a 30,3 euro per azione (+3%) il target price su Fineco, confermando la raccomandazione "Overweight" sul titolo. Gli analisti scrivono che i risultati del terzo trimestre e le osservazioni qualitative sui trend previsti per il 2026 li portano a rivedere al rialzo le stime sull'utile per azione (EPS) rettificato (+2% in media per il periodo 2026-2028). Anche le indicazioni relative ai flussi di ottobre, alle iniziative di crescita a medio termine e alle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale (AI) risultano positive.
Scendendo nei dettagli dei punti chiave emersi dalla conference call: il management ha ribadito che Fineco è ben posizionata per cogliere i cambiamenti strutturali del settore e che, grazie a un uso efficace di tecnologia, marketing e strumenti commerciali, sta riuscendo a capitalizzare tali opportunità. Tra gli argomenti trattati: 1) Costi e AI: il management individua nell'AI un'enorme opportunità di efficienza, favorita dal controllo diretto sui dati dei clienti, sui processi e sull'infrastruttura IT. L'AI viene impiegata per ridisegnare i processi interni (tra i benefici citati figurano il supporto alla programmazione e al lancio della piattaforma paneuropea); ciò ha contribuito a migliorare la guidance sulla crescita dei costi sottostanti per il 2026, ora prevista a circa il 5% su base annua (rispetto alla precedente stima di circa il 6%), con l'aspettativa di un ulteriore miglioramento e di una riduzione del rapporto costi/ricavi nel 2027. 2) Andamento dei depositi: il management esprime grande fiducia nell'andamento dei depositi. Fineco vanta una quota particolarmente elevata di depositi stabili, che il management ritiene in gran parte insensibili alle variazioni dei tassi di interesse; al contempo, la clientela con maggiore disponibilità finanziaria ha già ridotto la propria liquidità, portandola a circa l'8% del totale delle attività finanziarie, rispetto al 23% circa registrato nel 2022. Con l'aumento dei tassi, la crescita dei depositi potrebbe rallentare, ma il management prevede che il beneficio sul margine di interesse (NII) compenserà ampiamente tale dinamica (anche perché il 70% dei titoli in portafoglio giungerà a scadenza entro il 2029, consentendo il reinvestimento a rendimenti più elevati). 3) Flussi nel brokerage e nell'AUM (gestione del risparmio): il management prevede il perdurare di un solido slancio strutturale sia nel brokerage che negli investimenti. La crescita delle attività in custodia (AUC) amplia la base di asset monetizzabili, con ulteriori margini di rialzo derivanti dall'internalizzazione dei flussi dei clienti, dai sistemi di cambio automatico (auto-FX) e dal prestito titoli; si registra inoltre un'accelerazione nell'adozione degli ETF. Per quanto riguarda l'AUM, l'attenzione è sempre più rivolta al miglioramento del mix di offerta attraverso soluzioni a maggior valore aggiunto - tra cui prodotti assicurativi e soluzioni gestite da Fineco Asset Management (FAM) - che, secondo il management, favoriranno sia migliori risultati per i clienti sia una crescita delle commissioni.
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