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Mercoledì 27 Maggio 2020, ore 11.56
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L’Hindenburg Omen e il Thermic Cycle

Teniamo d'occhio l'Hindenburg Omen.

Francesco Caruso
Francesco Caruso
Master in Financial Technical Analysis, vincitore di SIAT Award 2011
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grafico Thermic Indicator

Come si vede dal grafico, questo indicatore – che non ho mai mostrato prima nonostante lo usi da anni e i cui segnali sono ovviamente collegati con l’oscillatore nella parte alta – ha un track record impressionante nell’individuare, ogni volta che compare, un punto di svolta significativo in entrambe le direzioni. Nelle ultime settimane è comparso due volte di seguito con due grosse frecce di colore rosso. Potete vedere benissimo dal grafico cosa è successo nelle precedenti occasioni.

Questa, ovviamente, non è una indicazione, ma un semplice oggettivo WARNING, per chi lo volesse prendere in considerazione, relativo alla situazione tecnica della borsa USA.

Perché, oltre al sostegno eterno delle banche centrali, i bonds salgono? Perché i mercati legati all’economia reale (BRIC e EMG) e le commodities scendono? Il mercato sbaglia, oppure ha ragione e sconta qualcosa che i dati dei prossimi mesi metteranno in luce? I colpi di coda e gli interventi a mercati aperti sono all’ordine del giorno in questo enorme sforzo di normalizzazione di questa struttura di Escher che sono i mercati del 2013. Ma ribadisco quello che ho già scritto: in situazioni del genere, per quanto sia consapevole che costa uno sforzo enorme in termini di disciplina e che ogni ora il mercato ti porta a cambiare idea e ad avere la sensazione di avere “perso il treno”, è opportuno mantenersi – ove possibile – prudenti. Il mercato ha sempre ragione e il suo rispetto va messo davanti a tutto, anche alle proprie opinioni personali. Le strategie dei miei modelli sono basate solo sull’azione reale del mercato e – difatti – i portafogli regolarmente pubblicati su www.cicliemercati.it avevano venduto tutte le posizioni sull’oro da mesi (vedi grafico di seguito).

grafico oro

Il mio primo maestro, il grandissimo Angelo Bertotti, mi diceva: lascia il primo 25% di un movimento a quelli “bravi”, lascia l’ultimo 25% a quelli “bravissimi”: tu concentrati sul 50% che c’è in mezzo. Anche se non smetto mai di provare ad andare oltre con la mia ricerca, come nel caso dell’indicatore di prima, il senso è che se non c’è trend e/o non c’è vera opportunità, il mercato può diventare una questione di intraday trading o di interventi di brevissimo, ma non c’è spazio per una vera profittabilità basata su strategie di ampio respiro e sull’identificazione di opportunità: non c’è quindi logica per l’assunzione di rischi. Ed è quello che io desidero perseguire, limitandomi per ora a prendere atto delle situazioni e fornendo attraverso il sito www.cicliemercati.it – per quanto mi sarà possibile – indicazioni tempestive sul loro eventuale cambiamento.

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