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Prestiti: crescono richieste liquidità e "peso" Generazione Z

la fotografia scattata dal nuovo Rapporto sui Prestiti di Segugio.it ed Experian

Economia
Prestiti: crescono richieste liquidità e "peso" Generazione Z
(Teleborsa) - Nei primi nove mesi dell'anno il mercato del credito conferma alcuni trend emergenti e ne accelera altri: cresce il peso della Generazione Z, aumentano le richieste legate alla liquidità, alla mobilità e alla formazione, mentre arretra il consolidamento debiti.

Prestiti: crescono richieste liquidità

È quanto emerge dal nuovo Rapporto sui Prestiti di Segugio.it ed Experian, che analizza l'evoluzione delle richieste di credito degli italiani confrontando i primi nove mesi del 2026 con lo stesso periodo del 2025. In particolare, la Generazione Z aumenta la propria quota di richieste in tutti i prodotti. Il cambiamento più ampio riguarda la cessione del quinto: dal 9% del totale al 16,2%, un aumento relativo dell’80%. Ma anche nei prestiti, sia personali che finalizzati, la quota raggiunge il 15,7% del mix, in crescita di circa il +15% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per la stessa generazione, gli importi medi seguono direzioni diverse: nei prestiti personali scendono a 10.533 euro (-2,4%) e nella cessione del quinto a 10.993 euro (-21,2%). Nei finalizzati salgono invece a 2.362 euro (+9,6%), il valore più alto tra le generazioni analizzate.

e "peso" Generazione Z

Il confronto tra gennaio e agosto 2026 mostra andamenti diversi dei tassi. Il TAEG medio dei prestiti personali passa dall’8,05% all’8,51%; nella cessione del quinto per dipendenti privati sale dal 6,75% al 7,09%. Il calo più ampio riguarda i pensionati, dall’8,23% al 7,42%, mentre per i dipendenti pubblici la variazione è più contenuta, dal 5,50% al 5,45%. Per i prestiti finalizzati, il TAN medio passa dall’8,86% di gennaio all’8,96% di agosto 2026.

“Osservare come cambia la domanda di credito significa osservare come cambia l’Italia. I dati dei primi nove mesi del 2026 mostrano un Paese che continua a evolversi: nuove generazioni entrano nel mercato, emergono esigenze differenti e cambiano le priorità di spesa delle famiglie”, commenta Armando Capone, CEO di Experian Italia. In questo contesto, il credito non è soltanto uno strumento finanziario, ma una lente attraverso cui leggere aspirazioni, fiducia e capacità delle persone di progettare il proprio futuro. Per questo analizzarne l'evoluzione significa comprendere in anticipo alcune delle trasformazioni che stanno interessando il sistema economico e sociale del Paese.”

Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di Segugio.it, commenta: “I dati dei primi nove mesi del 2026 evidenziano una domanda di credito che sta evolvendo sia nelle motivazioni sia nei protagonisti. Da un lato aumentano le richieste di liquidità e cresce il peso della Generazione Z, dall'altro si riduce il ricorso al consolidamento debiti, segnale di una domanda sempre più orientata a esigenze specifiche e progetti personali. Questo andamento risulta particolarmente significativo in una fase in cui i tassi si mantengono su livelli elevati rispetto al recente passato e in alcuni segmenti hanno registrato ulteriori aumenti nel corso degli ultimi mesi: il credito continua quindi a rappresentare uno strumento importante per sostenere obiettivi e necessità delle famiglie, ma con una crescente attenzione alla ricerca delle condizioni più convenienti sul mercato”.

Importi medi: diminuiscono nei personali, aumentano nei finalizzati e nel quinto pubblico

Gli importi medi richiesti seguono direzioni divergenti. Nei prestiti personali scendono da 12.433 a 11.788 euro (-5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025). Nei finalizzati salgono invece da 1.682 a 2.099 euro (+24,8%).

Per quanto riguarda la cessione del quinto, l’aumento riguarda soltanto i dipendenti pubblici: l’importo medio passa dai 23.793 euro dei primi 9 mesi del 2025 a 26.594 euro del 2026 finora (+11,8%). Diminuisce invece per i dipendenti del settore privato, a 12.730 euro (-21,2%), e per i pensionati, a 15.180 euro (-17,2%).

La distribuzione territoriale delle richieste

Nei prestiti personali, il Nord Ovest raccoglie la quota maggiore delle richieste, pari al 30,6% del totale. Rispetto ai primi 9 mesi del 2025, la distribuzione tra le aree resta sostanzialmente immutata: il Sud passa dal 24,4% al 25,1% del mix, mentre le altre aree registrano lievi riduzioni.



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