Eni avvia la fase esecutiva del progetto Cronos
(Teleborsa) - Eni ha firmato i principali contratti di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e perforazione per lo sviluppo del progetto Cronos, a Cipro. Si tratta del primo progetto di sviluppo di Eni a Cipro e della prima iniziativa nel settore degli idrocarburi del Paese. Cronos rappresenta una tappa strategica per la Repubblica di Cipro, poichè contribuirà all’affermazione del Paese come produttore ed esportatore di gas naturale.
Prende il via così la fase esecutiva del progetto, formalizzato oggi a Nicosia nel corso di una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, del Ministro dell’Energia, del Commercio e dell’Industria della Repubblica di Cipro Michael Damianos e del Chief Operating Officer Global Natural Resources di Eni, Guido Brusco.
I contratti assegnati riguardano la fornitura di una nuova unità di controllo flottante, di ombelicali di controllo, di sistemi di produzione e controllo sottomarini, di linee flessibili di produzione, di linee rigide di produzione, delle attività di trasporto, installazione e pre-commissioning delle suddette forniture, di fornitura e costruzione di una linea rigida a terra, nonché dei servizi di perforazione e completamento con rig.
L’assegnazione dei contratti segue la Decisione Finale di Investimento (FID) approvata il 28 luglio 2026 per lo sviluppo della scoperta di gas Cronos, situata nel Blocco 6, nell’offshore di Cipro. Il progetto consentirà la valorizzazione di risorse stimate in oltre 3 Tcf di gas inizialmente in posto (GIIP), con una produzione che prevede di raggiungere un plateau di circa 500 milioni di piedi cubi standard al giorno (mmscf/g) e con lo start up atteso nel primo semestre del 2028.
Lo sviluppo farà leva su un approccio fast-track, basato sull’integrazione regionale e sull’utilizzo di infrastrutture esistenti. Il gas prodotto da Cronos sarà trasportato in Egitto dove sarà trattato attraverso impianti già operativi, incluse le infrastrutture di Zohr, per essere successivamente liquefatto presso l’impianto GNL di Damietta ed esportato verso i mercati internazionali, principalmente europei.
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