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SACE lancia Export Challenge in collaborazione con Zest

Economia
SACE lancia Export Challenge in collaborazione con Zest
(Teleborsa) - Sviluppare soluzioni innovative per aiutare le imprese italiane ad affrontare i rischi dell’export, dalle tensioni geopolitiche alle minacce informatiche, fino agli effetti degli eventi climatici. Con questo obiettivo nasce SACE Export Challenge, l’iniziativa promossa da SACE che invita studenti, neolaureati e specialisti del mondo dell’innovazione a trasformare le proprie idee in proposte concrete a supporto della competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali. Ogni proposta dovrà indicare come SACE potrà utilizzare la soluzione per supportare le imprese, anche attraverso il miglioramento dei propri processi interni.

Le candidature saranno aperte dal 3 novembre al 7 dicembre 2026. La call si rivolge a studenti universitari, iscritti a master e Business School, dottorandi e neolaureati provenienti da atenei italiani o esteri, oltre che a specialisti del mondo dell’innovazione. Per partecipare non è necessario avere una società già costituita né un prototipo: il punto di partenza è un’idea innovativa di processo, prodotto, servizio o tecnologia che risponda a una delle tre challenge individuate.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di SACE50, il Piano Strategico 2026-2028 nato dall’ascolto di oltre 400 imprese italiane, che rafforza il ruolo di SACE a sostegno della competitività del Sistema Paese. In questo contesto, Export Challenge unisce l’impegno di SACE nell’accompagnare le imprese sui mercati internazionali alle competenze di Zest in startup, accelerazione e Open Innovation, per stimolare la nascita di soluzioni innovative capaci di affrontare le trasformazioni e i rischi dell’export. Zest accompagnerà i team in un percorso di validazione delle idee, aiutandoli a valutarne il potenziale e a trasformarle in proposte di business concrete.

Tre sfide per proteggere il valore dell’export italiano

La prima challenge riguarda i rischi geopolitici, normativi e commerciali. L’obiettivo è ideare soluzioni che aiutino le imprese ad anticipare i cambiamenti legati a tensioni internazionali, dazi e nuove regole, valutarne gli effetti e gestirne le conseguenze, tutelando l’accesso ai mercati, la redditività e la continuità delle attività di export.

La seconda è dedicata ai rischi tecnologici e operativi: attacchi informatici, guasti, problemi di qualità e interruzioni delle forniture possono compromettere gli impegni verso i clienti esteri. Le proposte dovranno contribuire a riconoscere queste vulnerabilità, prevenire le interruzioni e contenerne gli effetti sulla produzione e sulle consegne internazionali.

La terza challenge affronta i rischi climatici e ambientali, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni per valutare e gestire le esposizioni che interessano stabilimenti, fornitori e trasporti, proteggere la continuità dell’export e rispondere ai requisiti ambientali richiesti da mercati e clienti esteri.

Uno SmartLab per trasformare le idee in business concept

Saranno selezionati fino a 10 team per accedere allo SmartLab, un percorso di quattro settimane, previsto indicativamente tra gennaio e febbraio 2027, che accompagnerà i partecipanti nello sviluppo delle proposte attraverso formazione, mentoring e coaching.

Il programma comprenderà attività dedicate a Business Concept, AI Validation e Pitch Enhancement, affiancate da sessioni di coaching individuale e revisione del pitch. I team lavoreranno per definire il problema affrontato, i destinatari, il funzionamento della soluzione e i benefici attesi per l’impresa esportatrice.

I team ammessi al Final Pitch, la cui data sarà comunicata successivamente, presenteranno il proprio business concept a una giuria. Il montepremi complessivo è di 6.000 euro, così ripartito: 3.000 euro al primo classificato, 2.000 euro al secondo e 1.000 euro al terzo.

"L’innovazione è una leva strategica per rafforzare la competitività delle imprese italiane e accompagnarle nell’affrontare le sfide di mercati internazionali sempre più complessi. Con SACE Export Challenge vogliamo aprire le porte alle idee, al talento e alla creatività delle nuove generazioni, costruendo un ponte tra il mondo dell’innovazione e le esigenze concrete del nostro sistema produttivo. In linea con gli obiettivi del Piano Strategico SACE50, intendiamo promuovere un modello di Open Innovation capace di trasformare nuove intuizioni in soluzioni concrete, anticipare i rischi e generare valore per le imprese. La collaborazione con Zest rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso verso una SACE sempre più innovativa, aperta e connessa all’ecosistema dell’innovazione", ha dichiarato Antonio Frezza, Chief Marketing, Innovation & Operations di SACE

"Le idee migliori nascono quando competenze diverse lavorano sullo stesso problema. Affiancare SACE è per noi da sempre un’opportunità per mettere a disposizione la nostra esperienza in startup, accelerazione e Open Innovation e con Sace Export Challenge contribuire a costruire soluzioni concrete ai rischi dell’export, dalle tensioni geopolitiche alle minacce informatiche, fino agli effetti degli eventi climatici. Ci rivolgiamo a studenti e giovani specialisti dell’innovazione, perché portino sguardi nuovi su sfide complesse: il nostro obiettivo è supportare i team nel trasformare le loro intuizioni in proposte solide. Siamo convinti che l’incontro tra idee, metodo e conoscenza del mercato sia il modo migliore per generare un impatto reale", ha dichiarato Antonella Zullo, Amministratrice Delegata di Zest Innovation

(Foto: CHUTTERSNAP on Unsplash)
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