SACE rafforza il sostegno all’export italiano in Africa: 6,7 miliardi di euro di operazioni
(Teleborsa) - SACE, l’Export Credit Agency italiana interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e specializzata nel sostegno all’export e all’internazionalizzazione delle imprese, ha perfezionato operazioni per 4,9 miliardi di euro nei 18 Paesi target del Piano Mattei e per 6,7 miliardi nell’intero continente africano. Nel primo semestre del 2026 SACE è stata la prima ECA al mondo per nuovi impegni nel medio-lungo termine.
I dati sono stati illustrati oggi alla Camera dall’Amministratore Delegato Michele Pignotti, nel corso dell’audizione davanti alla III Commissione Affari esteri sullo stato di attuazione del Piano.
L’Africa rappresenta un mercato dalle significative potenzialità per le imprese italiane, anche alla luce della crescita degli scambi: nel primo semestre del 2026 l’export italiano verso il continente è aumentato del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In questo contesto, nel corso dell’audizione è stato sottolineato il ruolo di SACE al servizio del Sistema Paese: attraverso strumenti assicurativi e finanziari e in collaborazione con il sistema bancario, la Società contribuisce a mobilitare capitali pubblici e privati a sostegno dell’export, degli investimenti e dei progetti strategici. Nell’ambito del Piano Mattei, SACE affianca le imprese italiane lungo l’intero percorso dei progetti, dall’individuazione delle opportunità alla loro realizzazione, facilitandone l’accesso ai mercati africani e contribuendo alla gestione dei rischi.
L’intervento di SACE migliora la sostenibilità finanziaria delle operazioni, con benefici che assumono particolare rilevanza nei Paesi africani, dove il supporto assicurativo e di garanzia può favorire l’accesso alle risorse finanziarie e la realizzazione di iniziative di investimento e sviluppo. In questo modo, SACE contribuisce a rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e i Paesi africani, creando nuove opportunità di business per le imprese italiane e sostenendone i percorsi di esportazione e internazionalizzazione.
Tra gli strumenti figura inoltre la Push Strategy, con cui SACE garantisce finanziamenti a primarie controparti estere collegandoli a impegni di acquisto dall’Italia e a iniziative di business matching. Nell’audizione sono stati citati interventi in Costa d’Avorio e Angola e collaborazioni con istituzioni finanziarie africane, tra cui Africa Finance Corporation, anche per le opportunità legate al Corridoio di Lobito.
La distribuzione geografica restituisce un’operatività ampia e diversificata, che interessa sia il Nord Africa sia l’Africa subsahariana. Il Nord Africa concentra una quota significativa degli impegni, pari a circa 3 miliardi di euro, distribuiti tra Egitto, Algeria, Marocco e Tunisia. Rilevante ed in forte crescita è anche l’intervento nell’Africa subsahariana, a partire dall’Angola, cui si affiancano la Costa d’Avorio, la Tanzania, e il Mozambico. Nello specifico, nei 18 paesi target del Piano, SACE è intervenuta a supporto delle aziende italiane assicurandole contro i rischi di mancato pagamento collegati ad oltre 1.000 contratti di esportazione e investimenti.
Dal lancio del Piano, SACE ha inoltre organizzato 14 iniziative di business matching con otto controparti africane, coinvolgendo circa 600 imprese italiane. Il programma Africa Champion, giunto alla seconda edizione, ha coinvolto circa 500 aziende in attività di formazione e approfondimento sui mercati del continente; rafforzano il presidio di SACE in Africa anche la Task Force dedicata e gli uffici di rappresentanza in Egitto e Marocco.
```