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Commercialisti Napoli: ambiente e rating incidono su credito e competitività delle imprese

Convegno dell'Odcec di Napoli sul valore economico dell'ambiente: proposta di un master di secondo livello in Economia ambientale.

Economia
Commercialisti Napoli: ambiente e rating incidono su credito e competitività delle imprese
(Teleborsa) - Il rapporto tra compliance ambientale, accesso al credito e competitività delle imprese è stato al centro del convegno "Il valore economico dell'ambiente: reputazione, competitività e accesso al credito", promosso dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Napoli, presieduto da Matteo De Lise.

Sull'evoluzione del ruolo professionale è intervenuta Lucia Di Lauro, consigliere delegato dell'Odcec di Napoli: "Negli ultimi anni il ruolo del dottore commercialista è profondamente cambiato: non è più soltanto un consulente fiscale e contabile, ma una guida strategica capace di accompagnare le imprese nella transizione ambientale. La responsabilità ambientale, infatti, non riguarda esclusivamente la tutela del territorio, ma incide anche sugli investimenti, sull'accesso al credito, sull'organizzazione aziendale e sulle strategie di crescita. Il commercialista aiuta le imprese a interpretare i nuovi standard ambientali, a tradurli in scelte concrete e a individuare gli strumenti finanziari e le agevolazioni disponibili. Adeguarsi a questi parametri non deve essere considerato un semplice obbligo, ma un'opportunità per riposizionarsi sul mercato, rafforzare l'affidabilità dell'azienda e accrescerne la competitività".

Secondo Angelo Ruggiero, presidente della commissione Economia ambientale dell'Odcec di Napoli: "Sostenere le aziende nel percorso di adeguamento alla normativa ambientale è fondamentale, soprattutto in una fase storica in cui l'Europa attribuisce crescente importanza al rapporto tra attività produttive e tutela dell'ecosistema. Le imprese devono diventare protagoniste responsabili della salvaguardia dell'ambiente e contribuire a un patto tra generazioni, affinché chi verrà dopo di noi possa ereditare condizioni migliori di quelle attuali. Il nostro obiettivo è diffondere questa visione e promuovere un modello d'impresa capace di coniugare crescita economica, sostenibilità e responsabilità verso il futuro".

Per Antonella La Porta, consigliera delegata della Commissione ESG dell'Odcec di Napoli, "i commercialisti svolgono un ruolo sempre più strategico nell'accompagnare le imprese verso modelli di sviluppo e di rispetto dell'ambiente inteso come natura e territorio. Grazie alle loro competenze economiche, finanziarie e organizzative, possono tradurre gli obiettivi ambientali in valore economico, individuando investimenti, agevolazioni e strumenti utili alla transizione. Il loro supporto è fondamentale anche per integrare i parametri ESG nella governance, migliorare l'accesso al credito e rispondere alle nuove richieste del mercato. L'attenzione all'ambiente non deve essere percepita come un ulteriore adempimento, ma come una leva di innovazione, affidabilità e competitività. Il compito dell'Ordine è quindi rafforzare la formazione dei colleghi, affinché possano guidare le aziende, soprattutto le piccole e medie imprese, in questo percorso di trasformazione".

Le conclusioni sono state affidate a Cristiano D'Anna, vicepresidente della commissione Economia ambientale: "L'economista ambientale, in particolare il commercialista specializzato nelle tematiche di sostenibilità, è una figura sempre più importante sia nel settore pubblico sia in quello privato. Le imprese devono confrontarsi con rating bancari che incidono sull'accesso al credito, sugli investimenti e sulla competitività. Diventa quindi essenziale promuovere una formazione altamente qualificata. Per questo abbiamo proposto, insieme all'Università, l'istituzione di un master di secondo livello in Economia ambientale. Un percorso capace di fornire competenze specialistiche e di aprire ai professionisti nuovi ambiti di attività, ancora poco presidiati rispetto ai settori tradizionali della consulenza contabile e fiscale".

Ai lavori sono intervenuti anche Renato Briganti (Università Federico II), Ada Rosa Balzan (Independent Expert delle Nazioni Unite) e Antonio Roveto (Banca di Credito Cooperativo di Napoli).

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