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Banche, esposti dei clienti in crescita nel 2025. In maggioranza su conti e credito al consumo

I dati Bankitalia

Banche, Economia
Banche, esposti dei clienti in crescita nel 2025. In maggioranza su conti e credito al consumo
(Teleborsa) - Nel 2025 la Banca d'Italia ha ricevuto oltre 12.800 esposti, l'8% in più rispetto all'anno precedente, con il rialzo in larga parte riconducibile agli esposti sui conti correnti, cresciuti del 28%. È quanto emerge dal Rapporto sugli esposti, secondo cui le lamentele hanno riguardato principalmente sia il blocco dell'operatività del conto, in molti casi conseguente a controlli antiriciclaggio, sia, in misura minore, vicende successorie riferibili in particolare a questioni sollevate dai coeredi.

Le segnalazioni legate al credito al consumo sono aumentate dell'11%; questa dinamica è dovuta all'incremento delle lamentele riguardanti: il rilascio di conteggi in caso di estinzione anticipata, per ritardi nella consegna o per errori nel calcolo delle somme da restituire; lungaggini nell'esecuzione del recesso richiesto dai clienti entro 14 giorni dalla stipula del contratto. È proseguita la flessione degli esposti sui mutui ipotecari per la riduzione delle lamentele sulle richieste di rinegoziazione delle condizioni applicate (-30%) a seguito della variazione, favorevole per i clienti, nell'andamento dei tassi di interesse di riferimento.

Le segnalazioni relative all'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici sono risultate in flessione (-11%); esse continuano comunque a rappresentare una quota significativa del totale degli esposti ricevuti (19%). La diminuzione ha interessato prevalentemente gli esposti relativi al blocco di carte e di servizi di pagamento disponibili mediante home banking, dopo l'aumento nel 2024 quando erano più che triplicati per temporanei problemi informatici di un gruppo bancario. Si è registrata, al contrario, una crescita degli esposti riguardanti errate esecuzioni delle disposizioni impartite dalla clientela, importi indebitamente trattenuti dagli intermediari (ad esempio per commissioni non dovute sui bonifici) e transazioni non autorizzate (per la maggior parte riconducibili a furti di credenziali.

Sono diminuiti anche gli esposti relativi a strumenti e servizi di investimento (-8%), in particolare risultano in calo le contestazioni inerenti a problemi legati a ritardi nel completamento delle richieste di trasferimento dei dossier o di chiusura del conto deposito titoli; per gli aspetti legati a profili di trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari, le segnalazioni sono state trasmesse per competenza alla Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob).

Se si escludono le lamentele relative a materie estranee alla competenza della Banca d'Italia, nella metà dei casi i clienti hanno ottenuto l'accoglimento totale o parziale delle proprie richieste, anche grazie all'intervento dell'Istituto. Nei restanti casi gli operatori finanziari non hanno accolto le richieste per lo più perché ritenute infondate oppure riguardanti fatti già all'attenzione dell'Autorità giudiziaria. Le richieste inerenti alle gestioni patrimoniali (legate soprattutto al trasferimento del rapporto) e ai conti correnti (relative principalmente a segnalazioni sul blocco dell'operatività) hanno trovato maggiore accoglimento. Al contrario, le lamentele con il più basso tasso di accoglimento sono state quelle sugli assegni (connesse in prevalenza con problemi nella fase di incasso) e sulle aperture di credito in conto corrente (in particolare per questioni legate alla revoca del fido concesso).

Nel 2025 la Banca d'Italia ha ricevuto più di 3.200 esposti riguardanti le segnalazioni nella Centrale dei rischi (CR), circa il 14% in più rispetto all'anno precedente: nel 70% dei casi sono stati presentati senza l'assistenza di un legale. Poco più della metà delle lamentele pervenute in materia di CR ha riguardato presunti errori nelle segnalazioni a sofferenza. Nell'84% dei casi gli esposti sono stati inoltrati da consumatori. Analogamente all'anno precedente, oltre un quarto delle contestazioni è stato accolto dagli intermediari dopo la trasmissione alla Banca d'Italia.
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