(Teleborsa) -
Trawell Co, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nei servizi di protezione e rintracciamento bagagli per i passeggeri aeroportuali, ha
smentito che l'Unione europea abbia adottato una normativa che prevede il divieto di utilizzo di pellicole protettive per avvolgere i bagagli negli aeroporti, dopo l'uscita di alcuni articoli di stampa che erroneamente riportavano questa notizia.
È previsto invece un
divieto "film di plastica termoretraibili" dal 2029, ma TraWell precisa di non usare questo tipo di materiale e quindi per il gruppo questa normativa non ha alcun impatto.
Inoltre, verrà introdotto un
obbligo - in vigore l’1 gennaio 2030 - di riduzione dell’uso di plastica cosiddetta vergine (cioè non già riciclata) e di utilizzare, per l’attività di imballaggio, film plastici che abbiano una componenti di plastica già riciclata in una certa percentuale (in particolare, per quanto riguarda l’attività di imballaggio dei bagagli, pari al 35%). TraWell, che utilizza per la propria attività materiali riciclabili pienamente conformi alla normativa applicabile, ha già individuato e testato da tempo materiali conformi al nuovo regolamento, da introdurre entro il termine previsto.
"Rispettare normativa europea in materia ambientale e delle regolamentazioni nazionali emanate da ENAC rappresenta per il gruppo TraWell Co non solo un dovere, ma un concreto fattore di vantaggio competitivo e di sviluppo sostenibile - ha commentato l'
AD Rudolph Gentile - L’applicazione di tali disposizioni favorisce un mercato più equo e regolamentato, con benefici in termini di crescita dei volumi, redditività e valorizzazione dei servizi svolti da operatori pienamente autorizzati".