(Teleborsa) - La decisione di
aumentare i tassi di 25 punti, per la prima volta in oltre tre anni, annunciata mercoledì dalla Federal Reserve è un passo necessario per contenere l'
inflazione elevata che è causata non solo dal rialzo dei prezzi del petrolio.
E' quanto sostiene il presidente della Fed di Kansas City,
Jeff Schmid, spiegando che,
anche escludendo il settore energetico, l'inflazione è stata "molto elevata" e che "un'ampia gamma di beni e servizi" ha registrato una crescita dei prezzi non in linea con il mandato di stabilità della Fed.
In un discorso preparato per un evento a Vail, in Colorado, il governatore ha sottolineato che "
La Fed ha del lavoro da fare sull'inflazione" e che "l'intervento di questa settimana è stato un passo in quella direzione". "L'aumento dei prezzi del petrolio è stato un fattore importante nell'aumento dell'inflazione, ma è fondamentale riconoscere che il nostro
problema di inflazione non riguarda solo l'energia".
Schmid ha anche affermato che il
mercato del lavoro sembra in equilibrio e che la
crescita economica è solida.
(Foto: @ Shutterstock)