(Teleborsa) - Attrarre, formare, valorizzare per non lasciare scappare via i giovani talenti. Queste le sfide più urgenti poste al centro della
Giornata Altagamma 2026, organizzata a Roma e dedicata al rapporto tra giovani e lavoro e al ruolo che le imprese dell’eccellenza possono svolgere per rafforzare la competitività del Paese.
“Abbiamo pochi giovani e solo il 30% di laureati. - ha sottolineato
Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma - Tanti di questi, anche per mancanza di fiducia, lasciano un Paese dove è bello vivere ma talvolta difficile lavorare. Le nostre imprese vivono di innovazione, competenze manageriali, creatività e manifattura d’eccellenza e abbiamo quindi il dovere di trasmettere saperi e costruire contesti di lavoro capaci di coinvolgere i giovani talenti. Oggi Altagamma avvia un progetto di analisi e mappatura delle best practice aziendali sul tema dei giovani in azienda al fine di valorizzare i talenti manageriali e proporre nuove modalità per attrarli e farli crescere”.
Questo incontro è stato anche occasione salutare Lunelli dopo due anni come presidente di Altagamma. “Sono lieto che questo percorso si chiuda con un’Assemblea dedicata ai giovani che sono il futuro stesso della competitività del nostro Paese e del
Made in Italy”, ha detto.
Le aziende dell’alto di gamma rappresentano uno dei principali motori del Made in Italy nel mondo. La loro crescita dipende dalla capacità di attrarre competenze, creatività, cultura manageriale e spirito imprenditoriale. Per questo Altagamma ha scelto di promuovere una riflessione sul talento come risorsa strategica per il sistema Paese.