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Clemente (ITC-CNR): “Napoli e Taranto, dall’acciaio alla rinascita sostenibile”

Economia
Clemente (ITC-CNR): “Napoli e Taranto, dall’acciaio alla rinascita sostenibile”
(Teleborsa) - "Le realtà siderurgiche di Napoli e Taranto pongono sfide complesse, segnate dall’inquinamento e dalle conseguenze sulle comunità locali. Nel capoluogo campano, dopo la cessazione delle attività produttive, il percorso di riqualificazione è più avanzato: la Coppa America ha accelerato un processo che procedeva troppo lentamente. Nella città pugliese si attendono le decisioni dei giudici sul futuro dell’area. Entrambi i territori devono però affrontare la transizione verso un modello economico circolare, fondato sulle energie rinnovabili e sulla sostenibilità. Un cambiamento che richiede il coinvolgimento attivo delle comunità nella definizione delle strategie, per costruire un futuro più sicuro e resiliente". Lo ha dichiarato Massimo Clemente, direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e direttore scientifico di "RETE", nel corso della tavola rotonda "Tra porti, città e industria: conflitti, transizione e rigenerazione urbana" promossa dal CNR – Istituto per le Tecnologie della Costruzione, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II", The International Propeller Clubs - Port of Naples, INU Campania, Community INU Porti e Città di Mare, RETE, nell’ambito della Naples Shipping Week 2026.

Puntare su un’economia sostenibile è la priorità per Vito Felice Uricchio, commissario straordinario del Governo per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell'area di Taranto: "La rigenerazione urbana richiede una visione integrata, capace di collegare le aree portuali al tessuto cittadino e all’economia del territorio. I porti devono diventare parte di un modello circolare, soprattutto sul piano energetico. Un’altra sfida è il gigantismo navale: navi sempre più grandi richiedono fondali più profondi e interventi di dragaggio, con la conseguente necessità di gestire i sedimenti. Questi materiali possono, attraverso trattamenti adeguati, essere valorizzati nella produzione di eco-cementi ed eco-gres, trasformandosi in risorse e aprendo nuove opportunità di sviluppo per i territori".

Al dibattito, moderato da Emanuela Coppola (dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II, Cnr-Itc e Inu Campania) e Eleonora Giovene di Girasole (Cnr-Itc e Inu Campania), sono intervenuti Marella Santangelo (direttrice Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II), Umberto D’Amato e Andrea Mastellone (consiglieri The International Propeller Clubs - Port of Naples), (Pasquale De Toro (presidente Inu Campania), Diomede Falconio (sub commissario per il Sin Bagnoli-Coroglio), Eliseo Cuccaro (presidente AdSP Mar Tirreno Centrale), Laura Cimaglia (AdSP Mar Ligure Occidentale), Maria Casola (dipartimento Jonico in sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, Università degli Studi di Bari Aldo Moro), Camilla Cerrina Feroni, presidente Inu Toscana), Francesco Gastaldi (dipartimento di culture del progetto, Università IUAV di Venezia) e Silvia Paparella (presidente Sogesid).
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