(Teleborsa) - Ma
Manovra entra sempre più nel vivo con l'avvicinarsi dell'autunno e dell'iter che porterà all'approvazione della nuova Legge di Bilancio, particolarmente cruciale ad un anno dalle elezioni politiche del 2027. E' in questo scenario che
si montano e si smontano ipotesi di intervento del Governo Meloni, nel tentativo di mantenere un equilibro fra le diverse anime della magigoranza.
Stando alle ultimissime che trapelano dal centrodestra,
l'intervento dovrebbe essere
concentrato su classe media e giovani, con un sostegno anche ad alcune categorie imprenditoriali ed al
caro carburanti. Interventi che contano su
risorse sempre limitate, di fronte alla priorità - confermata dal Ministro Giorgetti - di mantenere "
sotto controllo il debito ed avere la fiducia di mercati e risparmiatori per collocarlo", in uno scenario di
tassi d'interesse crescenti.
L'impegno del debito e il rating da mantenere
L'Italia ha infatti un
debito pubblico di oltre 3.200 miliardi di euro di debito, uno stock impegnativo che nel 2026 ha imposto al governo di rifinanziare 385 miliardi nel 2026, ad un costo ancora sostenibile con i tassi sinora prasticati.
Ma la BCE sta progressivamente aumentando il costo del denaro (ultimo aumento giovedì scorso con 25 punti in più, che potrebbe essere seguito da uno o due altri interventi della stessa portata prima della fine dell'anno).
In questo quadro, il
fattore conti pubblici non è secondario, come conferma l'ultima valutazione dell'
agenzia di rating Fitch, che ha mantenuto il merito di credito dell’Italia a
BBB+ con outlook stabile, tenendo in considerazione proprio la sostenibilità finanziaria mantenuta dal Paese.
Le misure al vaglio
Fra le misure che il governo sta vagliando c'è innanzitutto una
estensione della platea della flat tax, con innalzamento della soglia da 85mila a 100mila euro, ma anche un "provvedimento dalla platea limitata" qual è la
flat tax al 5% sugli aumenti salariali ai giovani.
Ma
l'emergenza carburanti sarà il primo fronte di intervento, anche prima del varo della Manovra, con la benzina che ha ormai sfondato il tetto dei 2,1 euro ed il gasolio oltre la soglia dei 2,2 euro (quasi 2,2 e 2,3 euro rispettivamente in autostrada).
Lo sconto di 17 centesimi delle accise sul gasolio scade il 17 settembre e il governo ha promesso
misure "mirate" per affrontare la crisi, che impatta su settori specifici come la logistica e l'agricoltura, ma anche sul potere d'acquisto delle famiglie. Fra le ipotesi al vaglio c'è infatti quella di un
bonus una tantum di 100 euro sino ad una data soglia Isee, che se il tema bonus non piace molto alla Lega, con Salvini che rimarca: "l'intero ceto medio, le famiglie e i pensionati sono esclusi dalla stragrande maggioranza dei contributi pubblici".
Non è escluso un
nuovo intervento sulle aliquote Irpef, cavallo di battaglia del Governo meloni, in particolare sul ceto medio, con un
allargamento della platea che accede al
secondo scaglione con aliquota del 33% sino a
60mila euro.Possibile anche un aumento della detrazione per gli interventi di
efficientamento energetico dal 50% al 65%, reso possibile dai 14 miliardi di "flessibilità fiscale" garantiti dalla UE.