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Petrolio tiene attorno ai massimi su sviluppi conflitto Medioriente

Finanza
Petrolio tiene attorno ai massimi su sviluppi conflitto Medioriente
(Teleborsa) - Il petrolio, salvo picchi temporanei e successive correzioni, si conferma stabilmente sopra i 100 dollari al barile, a causa degli sviluppo del conflitto in Medioriente. Il Brent scambia infatti a 103,5 dollari al barile, sui livelli della vigilia, mentre il WTI mostra maggiori pressioni al ribasso a 94 dollari (-1,5%).

Al di là degli annunci clamorosi, con Trump che preannuncia la chiusura del conflitto "entro pochi giorni" ed Israele che trionfa per la morte di due uomini chiave dell'establishment i0raniano - Ali Larijani e Gholamreza Soleimani - i fatti confermano che la sconfitta dell'attuale regime è lontana e che la lotta va avanti ad oltranza, colpendo i punti nevralgici dell'economia mondiale, incluse le infrastrutture di petrolio e gas degli Emirati Arabi.

Una nuova ondata di attacchi alle infrastrutture energetiche degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferisce Bloomberg, ha acuito le preoccupazioni per le prolungate interruzioni delle forniture nel contesto della guerra con l'Iran. Le operazioni presso l'enorme giacimento di gas di Shah sono rimaste sospese ieri a seguito di un attacco di un drone che ha provocato un incendio nell'impianto. Il colpo segue gli attacchi dei giorni scorsi al più grande giacimento di gas, l'incendio scoppiato nella zona industriale petrolifera di Fujairah e l'attacco ad un'altra petroliera vicino allo Stretto di Hormuz.

Fujairah, uno dei principali hub mondiali per lo stoccaggio di petrolio, si trova sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti e funge da snodo logistico fondamentale per l'intera regione. Nelle ultime settimane è stata oggetto di ripetuti attacchi, a sottolineare la vulnerabilità dell'unica rotta di esportazione degli Emirati Arabi Uniti che aggira lo Stretto di Hormuz. Altra infrastruttura chiave è l'oleodotto di Abu Dhabi (ADCOP), che collega gli impianti petroliferi terrestri di Habshan a Fujairah, con una capacità stimata di 1,5 milioni di barili al giorno ed una capacità totale dichiarata di quasi 1,8 milioni di barili al giorno.

Una strategia molto chiara quella messa a punto da Teheran, che starebbe minando ogni capacità di esportazione della produzione del Golfo, con l'obiettivo dichiarato di portare a 200 dollari il barile di petrolio.




(Foto: skeeze / Pixabay)
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