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ChatGPT Ads, i Paesi più attivi parlano inglese

Per AvantGrade.com, Stati Uniti, Canada e Australia rappresentano l’83% dei 5.850 siti che tracciano la resa della pubblicità su ChatGPT

Economia
ChatGPT Ads, i Paesi più attivi parlano inglese
(Teleborsa) - In sette mesi la pubblicità dentro ChatGPT è passata da esperimento americano a piattaforma globale: partita negli USA a fine inverno 2026, oggi è attiva in 52 paesi. La domanda interessante è: quante aziende la stanno usando davvero, e dove? Una risposta si legge dentro il codice dei siti web.

Il codice che rivela chi investe e misura la resa
Quando un'azienda vuole sapere quanto le rende la pubblicità dentro ChatGPT, installa sul proprio sito un piccolo codice fornito da OpenAI, il cosiddetto pixel di conversione: senza quel codice si può comprare pubblicità, ma non si sa quanto rende sul sito. Contare i siti che lo hanno installato è quindi il modo più diretto per misurare quante aziende nel mondo stanno investendo su ChatGPT con criterio.

Secondo l'analisi di AvantGrade.com sui dati BuiltWith, il pixel di conversione di OpenAI risulta presente su circa 5.850 siti in tutto il mondo (aggiornato a fine giugno 2026). Erano 65 alla fine di aprile 2026: quasi 90 volte in più in sette settimane.

Quasi sette siti su dieci che misurano la pubblicità dentro ChatGPT sono negli Stati Uniti (69,7% del totale). Al secondo posto il Canada con l'8,3%, al terzo l'Australia con il 5,1%. I tre paesi insieme valgono l'83,1% di tutti i siti attrezzati nel mondo, e parlano tutti inglese. Questo è, in parte, dovuto al fatto che OpenAI ha aperto il suo mercato pubblicitario: prima gli Stati Uniti a febbraio, poi Canada, Australia e Nuova Zelanda. Alla data della rilevazione i 31 mercati europei non erano ancora attivi: si sono aperti il 24 agosto 2026.

La conseguenza è concreta: la mappa di chi misura la pubblicità nell'intelligenza artificiale coincide oggi con la mappa della lingua inglese. Chi ha imparato prima a comprare e a misurare questi annunci arriverà alla stagione degli acquisti con mesi di dati storici in più, un vantaggio che si accumula e non si recupera in poche settimane.

"ChatGpt Ads è da poco disponibile in Italia e nel resto d’Europa", commenta Ale Agostini, CEO di AvantGrade.com. "Siamo nella fase in cui i costi sono più bassi e le competenze si costruiscono. Chi ha già capito come si misura partirà con un vantaggio importante".

Molti investono alla cieca (anche in USA)
Il confronto più rivelatore è però un altro. OpenAI dichiara che decine di migliaia di inserzionisti hanno già fatto pubblicità dentro ChatGPT (fonte: OpenAI, 18 agosto 2026). I siti attrezzati per misurarne il ritorno, alla rilevazione di giugno, erano meno di seimila. Significa che molti non sapranno quanto rende.

"È la stessa cosa che accadeva vent'anni fa sui primi banner: si comprava visibilità e si sperava", spiega Agostini. "Investire misurando log e visite sul sito è fondamentale in un ambiente conversazionale come le chat. Chi non misura non può ottimizzare: le piattaforme pubblicitarie imparano dai dati di conversione che l'inserzionista restituisce. "

Il sito web è la fonte della risposta, non più la destinazione
Per aiutare le aziende a presidiare le risposte dell'intelligenza artificiale, sia in modo organico sia a pagamento, AvantGrade.com organizza giovedì 17 settembre a Milano il workshop "GEO AI Search: farsi scegliere o scomparire", guidato proprio da Ale Agostini, autore del libro "Essere la Risposta" (Hoepli, marzo 2026).

"Stiamo vivendo il vero 'momento Kodak' della Search classica su Internet", spiega ancora Agostini. "Per vent'anni abbiamo ottimizzato i siti per portare persone sulle nostre pagine. Oggi le visite dirette calano: il sito deve cambiare mestiere e diventare fonte. I nostri siti sono passati dall'essere ristoranti con sala e camerieri a cucine che riforniscono di ingredienti gli chef digitali, cioè i sistemi di intelligenza artificiale."

Di cosa si parla durante il Workshop GEO
Il workshop si rivolge a chi decide i budget di marketing e comunicazione, in aziende sia B2C che B2B. I temi principali: dalle parole chiave alle conversazioni, come cambia il percorso di acquisto quando le persone non digitano tre parole ma pongono una domanda completa; chi custodisce oggi la reputazione di un marchio, come Gemini e ChatGPT selezionano, citano o ignorano un'azienda; il check up tecnico per verificare se e come il proprio sito è "letto" dall'intelligenza artificiale.

Si parlerà anche di contenuti e menzioni esterne, di misurazione, cioè quali indicatori usare per quantificano la rilevanza di un brand nei motori AI, e di un tema molto pratico: organico e pubblicità insieme, come si combina la presenza gratuita nelle risposte con gli annunci a pagamento dentro ChatGPT, disponibili in Europa dal 24 agosto.

La scadenza è più vicina di quanto sembri
"Gli ecommerce che dominano le risposte dell'intelligenza artificiale, in modo organico e con la pubblicità, aumenteranno attenzione e fatturato già dal prossimo Black Friday", conclude Agostini. "Il 27 novembre 2026 sarà il primo vero banco di prova, il primo Black Friday con la pubblicità AI. E chi arriva a quella data pronto vincerà a mani basse".
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