(Teleborsa) - “Al momento non abbiamo progetti che non siano profittevoli”, ha detto l’
AD Manuela Franchi in occasione della presentazione del
Piano Industriale 2027-2029 'READY · SET · SCALE' di
doValue, che punta sull’espansione delle digital collection e sul miglioramento della produttività nelle attività di NPE servicing, con un obiettivo di EBITDA di 330-350 milioni di euro a fine periodo previsionale.
Il gruppo è anche pronto a “cogliere il potenziale senza precedenti dell'IA agentica”, essendo consapevole di quanto siano indispensabili le capacità umane per massimizzare l'impatto dell'IA sulle attività basate sulla competenza.
Il management ha sottolineato che il servicing degli NPE rimane rilevante nonostante le pressioni del mercato, mentre la digital collection offre un significativo potenziale di crescita ancora inespresso.
In ambito NPE, il gruppo, ha sottolineato Franchi, può contare su solide fondamenta, considerato che la maggior parte dell’asse under management (AuM) è garantita e “oltre l'80% dei ricavi da NPE previsti per il 2029 è tutelato”.
Nell’ambito digital collection, l’Ad ha evidenziato che il mercato BNPL (Buy Now Pay Later) presenta un ulteriore e significativo potenziale di crescita. Le tendenze del 2026, infatti, confermano una sana dinamica di fondo del mercato BNPL, in particolare nei paesi DACH e nordici.