Milano Food Week 2026: 180.000 persone tra cibo, cultura e innovazione
Appuntamento a ottobre 2027
(Teleborsa) - Dai cambiamenti nella spesa quotidiana alle nuove proposte alimentari, dalla biodiversità al recupero delle eccedenze, fino al piacere di scoprire la città attraverso i suoi locali. Si è conclusa domenica 18 ottobre la Milano Food Week, tornata dopo sette anni con quattro giornate dedicate al cibo e al suo rapporto con la vita delle persone. Promossa da SG Company Società Benefit e GoodGuys, con il patrocinio del Comune di Milano, la manifestazione ha affiancato al confronto tra ricerca e imprese un programma di esperienze aperte al pubblico, tra degustazioni, attività scientifiche, sport e musica.
Dal 15 al 18 ottobre, la Milano Food Week ha coinvolto complessivamente 180.000 persone. Il programma ha proposto diversi appuntamenti per il pubblico B2B e B2C, coinvolgendo aziende, centri di ricerca, content creator, media e locali in tutta la città. Il programma dei talk e gli appuntamenti ha riunito esperti e relatori, con il contributo di 21 aziende, enti e organizzazioni. Nel corso delle quattro giornate sono state offerte migliaia di degustazioni e distribuiti quasi 1.000 Passaporti Milano Food Week al giorno, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle proposte gastronomiche della città. Agli appuntamenti professionali hanno partecipato 100 operatori dell’industria alimentare, della distribuzione, della ristorazione, della ricerca e della comunicazione.
Felicia, brand di Andriani e Food Partner della Milano Food Week, ha contribuito all’intero programma con incontri di approfondimento, attività diffuse in città e degustazioni dei suoi prodotti, portando i temi della biodiversità, dell’innovazione, del gusto e del benessere nell’esperienza a tavola. Il coinvolgimento della città ha preso forma anche attraverso Milano in a Sample, un itinerario di degustazioni tra bar, ristoranti, caffetterie e altre realtà gastronomiche. Cittadini e visitatori hanno potuto scoprire luoghi e proposte differenti, esplorando Milano secondo i propri gusti e curiosità e incontrando le attività che ne animano i quartieri. Il programma ha intrecciato il cibo con lo sport, la musica e le occasioni di socialità urbana.
Milano in a Run, realizzata con Hard Run Club, ha unito attività fisica e convivialità. All’Edicola Castello l’iniziativa del 16 "RE-SAMPLE, non si butta niente" realizzata con Fondazione IBVA e Food Policy del Comune di Milano ha permesso di distribuire gratuitamente al pubblico le eccedenze alimentari, sensibilizzando contro lo spreco; sempre all’Edicola Castello, il 17 Felicia ha dato vita a un appuntamento tra musica, degustazioni e collettività. Presso il Flagship Store Arredo3 di Brera si è tenuto lo show cooking dello chef Andrea Mainardi, accompagnato dal DJ set di Greta Tedeschi; l’inaugurazione del Mercato Agricolo del Verziere, nell’ambito delle iniziative di Food Policy del Comune di Milano, ha invece valorizzato i prodotti locali e la filiera corta, favorendo l’incontro diretto tra produttori e cittadini. Queste esperienze hanno affiancato gli incontri di approfondimento, offrendo al pubblico modi diversi per partecipare alla Milano Food Week e ritrovarne i temi nelle abitudini quotidiane.
Al Food Hub Identità Golose, tre giornate di incontri hanno approfondito le trasformazioni del settore alimentare, mettendo in relazione conoscenze scientifiche, analisi dei consumi ed esperienze delle imprese.
Il programma si è aperto giovedì 15 ottobre con "Food, cultura e innovazione", realizzato con il contributo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, del National Biodiversity Future Center (NBFC) e di Best4Food. I talk e la tavola rotonda, moderati da Emma Sofia Lunghi, hanno affrontato biodiversità, chimica e tracciabilità degli alimenti, valorizzazione dei sottoprodotti e connessioni tra nutrizione e salute.
Il dialogo tra Massimo Labra, direttore scientifico di NBFC, e Rossella Labarbuta, Nutrition & Wellbeing Manager di Andriani-Felicia, ha approfondito il contributo della ricerca e della varietà delle materie prime allo sviluppo di nuove soluzioni alimentari. Il confronto si è ampliato ai contributi della nutrizione clinica, delle imprese e dell’innovazione sanitaria. A seguire, lo show cooking Felicia con gli chef Massimo Buono e Jack Canevali ha accompagnato la discussione con preparazioni e degustazioni.
Venerdì 16 ottobre, Centromarca ha promosso "Il consumo di Marca: tra individualismo e centralità del benessere", dedicato ai cambiamenti dei bisogni delle persone e alle risposte dell’industria alimentare. Gli interventi di Vittorio Cino, direttore generale di Centromarca, e Laura Cavalli, responsabile del Centro Studi, hanno introdotto il confronto tra Cantine Riunite & Civ, Gruppo Sanpellegrino, Bonduelle Italia e Danone Nutricia Società Benefit. Moderato da Maria Teresa Manuelli, direttrice editoriale di Edizioni DM, l’incontro ha affrontato innovazione, aspettative dei consumatori e nuove occasioni di consumo, con un contributo conclusivo del creator Federico Polizzi, "CookwithFez".
Sabato 17 ottobre, la mattinata è stata dedicata alle nuove abitudini alimentari e al fuori casa. Nell’incontro "Comportamenti di acquisto fra benessere, generazioni ed esperienza", Stefania Vitiello, Senior Consultant di YouGov Shopper Italia, ha presentato le analisi di YouGov sulle scelte dei consumatori, approfondendo il peso del benessere, delle differenze generazionali e delle esperienze di consumo.
La successiva tavola rotonda "Dalle tendenze ai menu: la sfida dei nuovi consumi nel food retail", organizzata da Ristorazione Moderna, testata di Edizioni DM, ha esaminato come la ristorazione a catena interpreta questi cambiamenti. Moderati dal direttore editoriale Nicola Grolla, Cristiana Serafini, cofondatrice di Amami e Amami Ancora, Alex Lucon, cofondatore di Spacca, e Pierpaolo Sacchetti, CEO di Temakinho, si sono confrontati sull’evoluzione dei menu, dei format e delle occasioni di consumo, portando esperienze imprenditoriali differenti.
Con questa edizione, Milano Food Week ha avviato un percorso di rilancio che gli organizzatori intendono sviluppare negli anni, ampliando le collaborazioni e il coinvolgimento della città. Il programma ha accostato il confronto tra gli operatori alle esperienze del pubblico, mettendo in relazione ciò che cambia nella ricerca e nelle imprese con le scelte quotidiane di acquisto, cucina e consumo.
"Questo primo passo della nuova Milano Food Week ci restituisce una fotografia molto promettente e, soprattutto, tanti spunti su cui continuare a lavorare. Un mondo istituzionale e di stakeholder sempre più interessato a comunicare attraverso nuovi linguaggi, creator pronti a valorizzare i dati e il territorio e una rete cittadina ricettiva, con voglia di mettersi in gioco. È proprio da questi incontri, e da qualche cortocircuito interessante tra mondi diversi, che vogliamo far crescere Milano Food Week come piattaforma di comunicazione integrata e ponte culturale. Capace di intercettare nuovi trend, creare conversazioni e luoghi di incontro oltre gli algoritmi. Ci siamo ripresi il nostro posto a tavola. Ora la sfida è allargarlo. Ci vediamo ad ottobre 2027", dichiara Mauri Valente, Ceo e Founder GoodGuys, founder e vicepresidente ACE (Associazione Creator Economy).
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