Milano 17:35
48.355 -0,65%
Nasdaq 22:00
28.819 -0,61%
Dow Jones 22:02
49.364 -0,65%
Londra 17:35
10.331 +0,07%
Francoforte 17:35
24.401 +0,38%

Oltre un italiano su tre vive a più di un chilometro dal bancomat più vicino

I dati Bankitalia

Banche, Economia
Oltre un italiano su tre vive a più di un chilometro dal bancomat più vicino
(Teleborsa) - I dati del 2025 sui pagamenti italiani pubblicati dalla Banca d'Italia confermano una trasformazione strutturale, ma rivelano soprattutto un paese profondamente diviso. I volumi e i valori delle transazioni, la distribuzione dei bonifici, l'uso del contante e la capillarità dell'infrastruttura seguono tutti lo stesso schema: un Nord più digitalizzato, ad alto valore transazionale e ben servito; un Sud con maggiore dipendenza dal contante, transazioni di importo più basso e copertura infrastrutturale più fragile; un Centro che oscilla tra i due estremi, con il peso anomalo di Roma.

Il totale delle transazioni cashless in Italia ammonta a 14,2 miliardi di operazioni per un valore di 12.532 miliardi di euro. La distribuzione per macroarea rivela squilibri profondi, soprattutto nel valore medio per operazione. Il Nord Ovest genera 4.559 milioni di operazioni per 5.936 miliardi di euro - una media di circa 1.301 euro a transazione. Il Nord Est conta 2.853 milioni di operazioni per 2.379 miliardi (834 euro medi). Il Centro si attesta a 3.510 milioni di operazioni per 3.123 miliardi (890 euro medi), ma il dato è trainato in modo determinante dal Lazio (2.035 milioni di operazioni, 2.426 miliardi di euro), mentre Marche, Toscana e Umbria mostrano valori molto più contenuti. Il Sud e Isole registra 3.284 milioni di operazioni per soli 1.094 miliardi di euro: una media di 333 euro per transazione, appena un quarto del Nord Ovest.

I bonifici sono la voce più rilevante per valore: 10.489 miliardi di euro su 1.840 milioni di operazioni a livello nazionale. La concentrazione geografica è ancora più estrema. La Lombardia da sola genera 4.493 miliardi di euro in bonifici - il 43% del totale nazionale - grazie alla densità di grandi imprese e holding finanziarie. Il Lazio segue con 2.193 miliardi. Queste due sole regioni producono insieme il 63% del valore nazionale dei bonifici. L'intero Sud e Isole si ferma a 768 miliardi, meno della sola Lombardia, nonostante ospiti circa un terzo della popolazione italiana. Anche la composizione per canale è significativa. I bonifici telematici - usati dalle imprese per transazioni di alto importo tramite collegamenti aziendali diretti - pesano 5.996 miliardi di euro e sono concentrati nel Nord. I bonifici allo sportello fisico valgono ancora 1.860 miliardi, con una quota relativamente più alta al Sud, dove la clientela meno digitalizzata ricorre ancora al canale tradizionale.

Con 976,5 milioni di operazioni e 328 miliardi di euro, i prelievi di contante fotografano una delle differenze territoriali più marcate dell'intero sistema. Il Sud e Isole concentra 336,9 milioni di prelievi ATM - più del Nord Ovest (243,9 milioni) e del Nord Est (190,4 milioni), nonostante abbia un PIL pro capite significativamente inferiore. In valore, il Sud raggiunge 123 miliardi di euro di prelievi contro i 77,5 miliardi del Nord Ovest. Il dato è ancora più significativo se letto in rapporto ai pagamenti digitali: al Sud si preleva molto ma si paga meno con carta, indicando che il contante rimane il mezzo prevalente in molte transazioni quotidiane. Le carte prepagate, spesso usate da chi non ha accesso al conto corrente tradizionale, sono significativamente più diffuse al Sud: 14 milioni di unità su 33,5 milioni totali nazionali, con la Campania che ne concentra 4,4 milioni e la Sicilia 3,6 milioni.

Al 31 dicembre 2025 l'Italia conta 36.313 ATM attivi, 3,36 milioni di POS e 19.138 sportelli bancari. La distribuzione non è proporzionale alla popolazione. Gli ATM per 100.000 abitanti sono più densi nel Nord Est e in alcune province alpine, dove la conformazione del territorio ha spinto le banche a mantenere una rete capillare di apparecchi automatici in sostituzione degli sportelli. Le regioni del Sud presentano densità inferiori, pur avendo volumi di prelievo assoluti più elevati - il che si traduce in maggiore affollamento e utilizzo per singolo ATM. Gli sportelli bancari sono 5.816 nel Nord Ovest, 5.216 nel Nord Est, 3.873 nel Centro e 4.233 nel Sud e Isole. In termini relativi alla popolazione, il divario è netto: il Sud ha meno sportelli per abitante e la tendenza alle chiusure degli ultimi anni ha colpito in modo sproporzionato le filiali nelle aree interne meridionali.

La Banca d'Italia misura anche l'accessibilità ai punti di accesso al contante - filiali e ATM di banche e Poste - in termini di quota di popolazione che risiede entro una certa distanza stradale dal punto più vicino. A livello nazionale, il 61,5% della popolazione vive entro 1 km da un punto di accesso al contante, il 97,9% entro 5 km. Le differenze regionali sono però sostanziali. Il Nord Ovest è l'area meglio servita (67% entro 1 km), con Lombardia al 68,7% e Piemonte al 67,5%. Il Centro è la macroarea più critica (57,4%), con l'Umbria al 48,8% - il dato peggiore tra le regioni. La Valle d'Aosta scende al 44,6%, ma su un territorio prevalentemente montano con bassa densità. Al Sud spiccano la Puglia (68,6%, grazie alla struttura urbana densa) e la Campania (61,7%); le regioni più critiche sono Molise (51,9%), Abruzzo (52%) e Calabria (51,3%). La distanza media ponderata dalla popolazione ai punti di accesso al contante più vicino è di 1,2 km a livello nazionale, con punte di 1,9 km in Valle d'Aosta e 1,6 km in Molise e Umbria.
Condividi
```