Mentre il Presidente
Biden ha dovuto rinunciare alla messa ai voti da parte del Congresso del piano di investimenti infrastrutturali da 2.000 miliardi di dollari che aveva presentato a marzo scorso, con un rinvio a tempo indeterminato, visto che l'accordo si può trovare "in sei ore, sei giorni o sei settimane",
la sinistra del partito democratico ha presentato al Congresso un piano monstre da 3.500 miliardi di dollari, che prevede interventi assistenziali a favore delle famiglie, nel settore della istruzione, della sanità, e della transizione climatica. Ci sono le elezioni di mid-term a novembre del 2022, ed il partito democratico intende presentarsi al suo elettorato con il carniere ben colmo: c'è in ballo il rinnovo dell'intera Camera dei Rappresentanti e di un terzo del Senato federale.La Presidenza Biden si trova ad uno snodo decisivo del suo mandato, tenendo aperti i rubinetti della spesa, con iniziative che andranno ad influenzare la dinamica già elevata dell'inflazione.
La
Fed, a sua volta,
deve mirare al pieno impiego e sperare che la inflazione non vada fuori controllo. Non può tirare troppo presto i cordoni della politica monetaria: non solo rischia di innescare una catastrofe sui mercati azionari ma di compromettere anche la ripresa in Europa, perché i tassi americani più elevati creerebbero le condizioni per un aumento, anche se non simmetrico, da parte della BCE.
Inflazione, Tapering, Tetto al debito federale, Politica di bilancio espansiva Incognite americane(Foto: © Brian Jackson/123RF)
"