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Transizione energetica: le Nozze coi fichi secchi

Tecnologie immature e poca innovazione: niente a che vedere con l'ICT

L'abbandono delle fonti energetiche fossili a favore di quelle rinnovabili, come l'idroelettrico, il solare e l'eolico, con l'obiettivo della neutralità delle emissioni di CO2 nel 2050 è un obiettivo enormemente sfidante.

La motivazione è nota: si tratta di contrastare l'aumento della temperatura atmosferica che determina variazioni climatiche irreversibili, tanto violente da mettere a rischio la stessa sopravvivenza del genere umano.

In ogni processo di trasformazione, il dato cruciale è rappresentato dai meccanismi economici e sociali che conducono passo dopo passo al risultato finale.

Abbiamo vissuto un paradigma vincente, di trasformazione sistemica: quello della New Economy, basata su Internet da una parte e sui sistemi di telecomunicazione mobile dall'altra, che in trent'anni ha cambiato in modo irreversibile il modo di lavorare, di informarsi, di vivere. La digitalizzazione delle informazioni e la trasmissione di audio e video, mettendo insieme le capacità crescenti di trasporto delle reti, e di elaborazione e memoria degli apparati informatici, ha creato un mondo inimmaginabile prima, basato su una innovazione tecnologica continua che aveva due pilastri: la fibra ottica per le reti, ed i microchip e le memorie di massa par gli apparati.

Il processo di digitalizzazione si è sviluppato attraverso fasi successive.
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