Mercati paralizzati in attesa delle elezioni americane
(Teleborsa) - Clima attendista per i mercati, che anche oggi si mostrano restii a prendere posizione, in attesa che si sciolga il nodo delle Presidenziali americane. La vittoria dei due candidati in lizza avrà infatti riflessi diversi sui mercati, almeno nel breve periodo: una vittoria di Obama dovrebbe infatti avvantaggiare i Treasury, mentre Romney avrebbe rifletti positivi maggiori sui mercati azionari.
Attesa spasmodica per USA 2012 e per i primi exit pool della Florida, dove c'è stato il voto anticipato e si rischia di replicare il caos del 2000, quando fu necessario riconteggiare i voti per determinare il numero dei grandi elettori e decretare il trionfo di George Bush su Al Gore.
L'Europa resta paralizzata, anche se le sorti del Vecchio Continente hanno avuto ben poca presa sulla campagna elettorale di Obama e Romney, se non per qualche citazione occasionale, come quando il candidato Repubblicano ha fatto cenno all'Europa come esempio da non seguire. Il baricentro del programma economico si è spostato infatti sui mercati emergenti e sull'Asia, a livello geografico, ma il vero incubo sarà il temutissimo 'fiscal cliff'.
La Grecia è tornata alla ribalta, in attesa che il Parlamento approvi domani il nuovo pacchetto di austerity da 13 miliardi, misura necessaria per assicurarsi una nuova tranche di aiuti.
L'euro sconta l'incertezza, cedendo il passo al biglietto verde e scendendo a 1,277 USD. Tende al rialzo lo spread BTP-Bund, incorporando i tentennamenti del mercato e portandosi a 357 punti.
Dopo i primi passi, i Listini di Eurolandia sono ancora incollati alla parità, con Milano che vede l'indice FTSE MIB scambiare sui livelli della vigilia. Stessa impostazione per Madrid che lima uno 0,06%, mentre Francoforte sale dello 0,02%, Parigi dello 0,04. Poco più ardite le piazze di Bruxelles, Amsterdam e Londra con vantaggi attorno allo 0,10%, mentre Zurigo sale dello 0,17%.
In vetta al paniere principale Autogrill, anche per la sua natura difensiva.
Ben impostate le banche, guidate dal Montepaschi, che mostra comunque spunti frazionali.
Recupera Fiat assieme agli altri titoli industriali, inclusa STM. Qualche realizzo penalizza invece Fiat Industrial.
Fra i peggiori vi sono gli energetici, come Tenaris, che risente del downgrade di Goldman Sachs a 'sell', ed Enel, quest'ultima dopo che Moody's ha tagliato il rating di lungo termine, per allinearlo a quello sovrano.
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