Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Giovedì 22 Agosto 2019, ore 00.17
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Paura dei Mercati. Piazza Affari maglia nera d'Europa

Gli investitori temono che il Russiagate possa indebolire la capacità del presidente USA, Trump, di portare avanti il pacchetto di misure economiche promesso in campagna elettorale

Commento, Finanza ·
(Teleborsa) - Si incrementano le vendite sui Listini europei, partiti all'insegna della prudenza. A pesare sui mercati del Vecchio Continente, l’incertezza politica negli Stati Uniti scatenata dalla vicende legate al cosiddetto Russiagate. Gli investitori temono che si possa indebolire la capacità del presidente USA, Trump, di portare avanti il pacchetto di misure economiche promesso durante la sua campagna elettorale.

Lieve calo dell'Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,112. L'Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.261,5 dollari l'oncia. Forte riduzione del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (-1,69%), che ha toccato 48,24 dollari per barile.

Piccolo passo in avanti dello spread, che raggiunge quota 182 punti base, mostrando un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,15%.

Tra i listini europei seduta negativa per Francoforte, -0,96%. Sotto pressione Londra, che accusa un calo dell'1,33%, mentre Parigi, mostra con un netto svantaggio dell'1,24%. Sessione da dimenticare per la Borsa italiana, con il FTSE MIB che sta lasciando sul terreno l'1,85%.

Risultato negativo a Milano per tutti i settori. Nel listino, i settori Telecomunicazioni (-4,00%), Automotive (-3,74%) e Tecnologico (-3,06%) sono tra i più venduti.

Affondano o perdono terreno tutte le Blue Chip di Milano. I più forti ribassi si verificano su Fiat Chrysler, che continua la seduta con -5,85%. Driver principale della brusca correzione è la notizia che la Commissione Europea ha avviato un'azione legale contro l'Italia per aver ignorato i dispositivi illegali di manipolazione delle emissioni nelle auto diesel di FCA.

Vendute le banche, come BPER, che affonda del 4,45%. Coinvolta dalle vendite anche UBI Banca, -3,78%.

Contengono le vendite le utilities, come Snam (-0,19%), Terna (-0,69%) e Italgas (-0,31%).
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.