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Mercoledì 18 Ottobre 2017, ore 20.34
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Catalogna, all'indomani del referendum non si placa la tensione

Il Governo spagnolo assicura: l'indipendenza non avrà luogo. Banche catalane e spagnole solventi e in salute

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - All'indomani del referendum con cui la Catalogna ha votato per l'indipendenza dalla Spagna, continuano le polemiche.

La consultazione popolare è stata però accompagnata da scontri, con centinaia di feriti, ma l'esito del Referendum è chiaro hanno detto sì il 90% di votanti su un quorum partecipativo del 42% degli aventi diritto.

"Credo che il referendum non fosse altro che un mezzo. Un mero mezzo per una dichiarazione unilaterale di indipendenza. Era qualcosa di perfettamente prestabilito e nessuno di noi ha alcun dubbio che l'indipendenza della Catalogna non avrà luogo". A parlare il ministro dell'Economia spagnolo Luis de Guindos, in occasione del Foro di dialogo Italia-Spagna che ha sottolineato: "Questa è la posizione del governo della Spagna, primo per una questione di legalità e in secondo luogo per una questione di razionalità economica".

Il ministro tenta di buttare acqua sul fuoco parlando del sistema bancario anche alla luce dello scivolone della Borsa di Madrid. Unica nota stonata nel panorama delle borse europee. "Nel breve termine ci possono essere delle reazioni eccessive dei titoli ma voglio assicurare che le banche catalane e spagnole sono solventi e in salute e sono totalmente convinto che supereranno queste difficoltà di breve termine. I loro fondamentali sono molto buoni". Lo ha detto il ministro dell'Economia, ricalcando la posizione di alcuni analisti.

Intanto, Bruxelles, attraverso il portavoce della Commissione europea Martin Schinas ha sottolineato che "quel voto non è legale" per la costituzione spagnola e che si tratta di una "questione interna alla Spagna". Poi, ha aggiunto che in ogni caso "questi sono tempi per l'unità e non per la divisione".


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