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Domenica 15 Luglio 2018, ore 23.23
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Conti pubblici, nessuna manovra correttiva assicurano dal Mef

Le rassicurazioni giungono dopo l'allarme lanciato dall'Ufficio Parlamentare di Bilancio (Upb)

Economia ·
(Teleborsa) - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) getta acqua sul fuoco annunciando che non è c'è il rischio di una manovra correttiva per l'Italia, dopo l'allarme lanciato dall'Ufficio Parlamentare di Bilancio (Upb). Nell'ultimo focus sulla finanza pubblica l'Upb ha scritto: "il rispetto delle regole del braccio preventivo è di nuovo a rischio di deviazione significativa. Come avvenuto nello scorso anno, nell'ambito della sorveglianza europea potrebbe emergere la richiesta di misure correttive che riportino il saldo a un livello coerente con il rispetto delle regole", sottolineando che il debito è "la principale debolezza italiana". In particolare si segnala anche che sarà difficile cancellare le clausole di salvaguardia nei prossimi anni.

Secondo quanto riportato dall'Asca, che cita fonti del Mef "il continuo progresso dell'economia - segnalato di recente anche dall'andamento della produzione industriale - fa ritenere che gli obiettivi di bilancio verranno centrati e che l'impostazione dei conti pubblici potrà essere confermata anche nell'ambito della sorveglianza europea".

Scettico il capogruppo alla Camera per Forza Italia nella XVII legislatura, Renato Brunetta. "Soltanto qualche giorno fa avevamo denunciato l'intenzione della Commissione Europea di aprire una procedura d'infrazione per deficit eccessivo contro il nostro Paese, se, dopo le elezioni del 4 marzo, il nuovo governo non adotterà le misure necessarie a fare in modo che il bilancio 2018 rispetti il Patto di Stabilità e Crescita. Rischio confermato dalle parole del vicepresidente della commissione Ue, Valdis Dombrovskis, che ha dichiarato che la situazione dei conti pubblici italiani non è migliorata e ha parlato dell'Italia come del 'caso più complesso' tra le situazioni economiche di tutti i paesi dell'Eurozona".

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