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Domenica 20 Gennaio 2019, ore 09.34
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Petrolio, nel 2018 sale la fattura per l'Italia

Nel 2018 i prezzi del brent hanno quotato in media circa 72 dollari al barile in progresso del 33% rispetto all'anno precedente

Finanza ·
(Teleborsa) - Sale nel 2018 la fattura petrolifera per l'Italia. La media annua si stima intorno ai 99,2 milioni di barili al giorno con un aumento di 1,3 milioni rispetto al 2017, di poco inferiore alla crescita registrata lo scorso anno. Determinante il contributo della Cina e degli altri paesi asiatici (+3,5% sul 2017). Deciso progresso per Stati Uniti e Canada (+1,8% sul 2017) che hanno coperto quasi per intero l'incremento registrato nei paesi Ocse. Stabile invece l'Europa che ha confermato i 14,3 milioni barili al giorno dello scorso anno. Per quanto riguarda la produzione da rilevare che gli Stati Uniti con lo sviluppo dello shale oil hanno praticamente raddoppiato i loro volumi (+97%) a fronte del +11,5% della Russia e del +11,3% dei paesi Opec per i quali invece la produzione e' rimasta sostanzialmente invariata.

Secondo i dati del preconsuntivo resi noti dall'Unione petrolifera, la spesa per l'approvvigionamento di petrolio nel 2018 per l'Italia sara' pari a 21 miliardi, circa 3,5 miliardi di euro in piu’ dello scorso anno, ma inferiore di quasi 13 miliardi rispetto al 2012.

Nel 2018 i prezzi del brent hanno quotato in media circa 72 dollari al barile in progresso del 33% rispetto allo scorso anno spinti, soprattutto, dalle aspettative dei mercati e alimentate dalle tensioni geopolitiche. In particolare la domanda mondiale di petrolio ha superato per la prima volta in assoluto nel terzo trimestre dell’anno, quando ha raggiunto gli 86 dollari al barile sulla scia dell'annuncio dell'amministrazione americana di voler imporre nuove sanzioni all'Iran e per il caso Khashoggi, la soglia psicologica dei 100 milioni di barili al giorno mentre il greggio nel 2019 si attestera' tra i 65 e i 75 dollari al barile.


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