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Lunedì 23 Settembre 2019, ore 06.53
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ETR 700 Frecciargento, pre-esercizio: Mi-BO in Alta Velocità e su "adriatica tradizionale"

Dalla sera de 4 febbraio il via alla fase che precede l'entrata in linea. Otto carrozze e 250 Km/h di velocità massima. Esordio ufficiale probabile marzo/aprile

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - L'ETR 700 di Trenitalia nella sua definitiva livrea Frecciargento è da poco più di 24 ore in piena fase di cosiddetto pre-esercizio necessario a ottenere il via libera definitivo all'utilizzo in linea. La prima corsa da Milano Centrale a Bologna in Alta Velocità la sera di lunedì 4 febbraio 2019 con ritorno, dopo una breve sosta, nella stazione Lambrate del capoluogo meneghino. Test, verifiche, prove al banco e in linea condotte nelle più diverse condizioni.

Il treno numero 10 (nella foto di Alessio Pedretti in "Centrale" nell'attesa della prima partenza), otto carrozze, completamente allestito in tutte le sue componenti ma senza viaggiatori a bordo, ha percorso la linea Alta Velocità in direzione sud sino a Bologna. Corsa di andata e ritorno inizialmente programmata fino a Pescara. Ora un programma decisamente fitto di corse, il più delle volte in partenza da Milano, inizialmente con destinazione Pescara, per "provare" parte del percorso dei primi Frecciargento di linea, che, come oramai stabilito, da Milano raggiungeranno Bari, Brindisi e Lecce lungo l'intera linea adriatica, transitando, una volta superata Bologna, per Rimini, Ancora, Pescara e Foggia.

L'entrata in servizio degli ETR 700 è dunque oramai vicina, molto probabilmente prima dell'orario estivo di giugno. Forse già da fine marzo/inizio aprile, comunque in occasione delle vacanze pasquali. Gli ETR 700, costruiti da AnsaldoBreda di Pistoia tra il 2007 e il 2012 per le ferrovie di Olanda e Belgio, sono stati protagonisti di una travagliata vicenda prima che il Gruppo FS, una volta tornati nella disponibilità del costruttore italiano, decidesse di acquisire 17 dei 19 elettrotreni costruiti col nome di V250 Fyra. Per diverso tempo, nonostante lo stretto riserbo del Gruppo FS e di Trenitalia, era sembrato certo che gli ex Fyra, rinominati ETR 700, avrebbero viaggiato in livrea Frecciarossa, cominciando dalla trasversale Torino-Milano-Brescia-Verona-Padova-Venezia.

L'ETR 700 è tuttavia convoglio da velocità massima di 250 Km/h, la soglia più bassa delle prestazioni AV fissate (per ora) nel massimo di 300. Ma inizialmente, il dibattito interno in seno all'alta dirigenza FS sulla "classificazione" e il tipo di servizio più adatto ai "700" sembrava prevalere verso la soluzione Frecciarossa, tanto è vero che ad almeno uno dei convogli, nel corso dei test, erano stati applicati i colori della classe più prestigiosa dei treni AV Trenitalia.

Incertezze e ripensamenti che sembrano aver imboccato la strada decisiva della soluzione Frecciargendo dall'indomani del cambio al vertice dell'Azienda ferroviaria con la nomina, tra l'altro, di Gianfranco Battisti ad Amministratore delegato del Gruppo. Mesi di riserbo sulle destinazioni dei 700, sin quando in dicembre a Milano, in occasione della presentazione degli orari invernali, Battisti, in risposta a una precisa domanda, pubblicamente disse: "Gli ETR 700 sono treni da 250 all'ora, quindi"...Poche scarne e volutamente distratte parole, Il battesimo Frecciargento era quindi avvenuto.

In servizio dal dicembre 2012, i Fyra vennero presto ritirati a causa di problemi tecnici riscontrati dalle compagnie ferroviarie acquirenti. Ne nacque un contenzioso che si concluse con la restituzione degli elettrotreni ad AnsaldoBreda. Accurate verifiche e accertamenti stabilirono che gli "inconvenienti" registrati durante il breve utilizzo in nord Europa erano dovuti a "negligenze" dei macchinisti incaricati della condotta che in presenza di condizioni meteorologiche proibitive non avevano rispettato le prescrizioni del costruttore per simili situazioni.

Revisionati e sottoposti a diverse modifiche migliorative nello stabilimento di Pistoia nel frattempo divenuto di proprietà di Hitachi Rail Italia che nel 2015 aveva rilevato AnsaldoBreda dal Gruppo Finmeccanica, i Fyra sono stati acquisiti in blocco da Trenitalia a "prezzo competitivo", battendo sul tempo diversi "concorrenti" che si erano fatti avanti per acquistare i 17 elettrotreni, la maggior parte dei quali praticamente nuovi, a "zero chilometri".

Con il consistente aumento della disponibilità AV, "in vista" novità importanti e non lontane per Trenitalia e l'intero Gruppo FS.


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