Martedì 20 Ottobre 2020, ore 21.33
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Unioncamere: 430mila i contratti da attivare a maggio

Primi segnali di ripresa del 2019, 11mila attivazioni in più rispetto ai dodici mesi precedenti

Economia ·
(Teleborsa) - Circa 430mila contratti da attivare a maggio e oltre 1,35 milioni per il trimestre maggio-luglio 2019. È il dato che emerge dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che ha certificato per il mese in corso un'aumento tendenziale della domanda di lavoro, +4mila rispetto a maggio 2018.

Viene inoltre confermata la crescita congiunturale dei contratti, +14mila rispetto ad aprile, con un aumento maggiore nei comparti manifatturieri e nelle costruzioni (quest'ultimo registra un 10% superiore rispetto all'analogo periodo del 2018) ma in linea generale in tutti i settori, con circa 11mila attivazioni in più rispetto ai dodici mesi precedenti, il 9,5% in più.

In questo ambito particolarmente attivi i settori più vocati all'export, come la meccatronica e la metallurgia (rispettivamente +10,6% e +12,4% le entrate previste in chiave tendenziale), insieme al Sistema Moda che mostra un incremento di oltre 1.300 posizioni rispetto a maggio del 2018.

In lieve calo il terziario che si segnala per un -2% circa rispetto a maggio dell'anno scorso, con un calo di oltre 6.600 contratti programmati. Pur in un quadro generale negativo, spiccano tuttavia i servizi dei media e comunicazione che mostrano il tasso di incremento tendenziale più accentuato (+11,5%), anche se in valori assoluti le performance migliori si registrano nel settore turistico, con un incremento di oltre 2.200 contratti rispetto al maggio 2018.

Nel mese di maggio si è poi registrata una sostanziale stabilità del tasso di imprese che assumono (pari al 17% del totale) e un'incidenza delle figure di difficile reperimento sul totale delle entrate previste simile a quella registrata negli ultimi tre mesi (28%).

In particolare gli andamenti dei comparti industriali sono un volano per la crescita della domanda prevista di operai specializzati e conduttori di macchine (+11% rispetto a maggio 2018), con elevate difficoltà nel reperire, in particolare, fonditori, saldatori, lattonieri e altre professioni simili (59%) e operai di macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali (52,9%).

Per quanto riguarda il territorio, le entrate a maggio risultano in crescita rispetto allo stesso mese del 2018 nelle regioni del Centro (quasi +8mila). Di segno opposto le attese del Sud e Isole (-8mila entrate). In lieve calo la domanda per le regioni del Nord Est (-2mila), più che compensata dagli ingressi programmati nel Nord Ovest (+6mila).
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