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Sabato 25 Maggio 2019, ore 01.28
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I numeri dell'Italia del biotech: fatturato +16%, investimenti R&S +17%

È quanto emerge dall'aggiornamento annuale del settore, a cura di Assobiotec in collaborazione con ENEA, che registra negli ultimi tre anni aumenti a due cifre di tutti i principali indicatori

Economia ·
(Teleborsa) - A fine 2018 sono 641 le imprese biotech attive in Italia: hanno generato un fatturato di circa 11,5 miliardi di euro, investito oltre 2 miliardi in R&S e mantenuto circa 3mila posti di lavoro. È quanto emerge dall'aggiornamento annuale "Le imprese di biotecnologie in Italia" a cura di Assobiotec in collaborazione con ENEA, che registra negli ultimi tre anni aumenti a due cifre di tutti i principali indicatori (fatturato +16%, investimenti in R&S +17% e numero di addetti in imprese a capitale italiano +15%).

In sintesi, si tratta di un comparto fortemente innovativo, all'interno del quale conoscenza e ricerca sono i veri fattori propulsivi, e in fase di assestamento e rafforzamento attorno alle proprie realtà più solide e competitive. Un settore industriale potenzialmente pronto ad accogliere le sfide e le opportunità a livello internazionale.

Nel 78% dei casi si tratta di micro o piccole imprese, ma la media dimensionale del settore risulta comunque superiore a quella rilevata per il manifatturiero, dove le micro o piccole imprese coprono una quota superiore al 97%. Le grandi imprese rappresentano oltre il 9% dell’intera popolazione in analisi, percentuale molto superiore a quella del manifatturiero dove si attestano sullo 0,3% del totale.

"La ricerca nel campo delle biotecnologie è di rilievo strategico per le sue applicazioni nel campo della salute e dell’agroindustria, con prospettive e ricadute importanti per il mondo produttivo e la qualità della vita dei cittadini. In questo settore, che dimostra di crescere molto di più di quelli tradizionali, l’ENEA dispone di competenze e know how avanzati con laboratori e infrastrutture dedicate e progetti a livello anche internazionale; la collaborazione con Assobiotec è un esempio positivo nella prospettiva di ampliare lo scambio di conoscenze e di competenze con le imprese che operano in questo settore ad alto contenuto tecnologico", sottolinea Federico Testa, presidente dell’ENEA.
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