Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Lunedì 17 Giugno 2019, ore 09.47
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Dl crescita, arriva la norma "Salva Roma" e "Salva Comuni"

La mediazione raggiunta sul provvedimento prevede che parte del debito storico (1,4 miliardi) passerà allo Stato e l'istituzione di un fondo per venire incontro ai Comuni in dissesto

Economia ·
(Teleborsa) - Uscendo dall'impasse che aveva bloccato l'iter parlamentare del decreto Crescita con lo scontro Lega- Movimento 5 stelle, l'emendamento cosiddetto "Salva Roma", depositato ieri dai relatori, allarga le misure di salvataggio anche ai Comuni capoluogo delle città metropolitane.

La mediazione raggiunta sul Salva Roma prevede che parte del debito storico (1,4 miliardi) passerà allo Stato. Ma, contestualmente, si prevede anche l'istituzione di un fondo dove far confluire i minori esborsi per rinegoziazione dei mutui da parte dell'attuale Commissario al debito di Roma, che serviranno per i debiti delle città metropolitane.

Come concorso per il pagamento delle rate in scadenza dei mutui contratti per spese di investimento dai comuni capoluogo delle città metropolitane in dissesto è, infatti, riconosciuto "un contributo di 20 milioni di euro per l'anno 2019 e di 35 milioni per ciascuno degli anni dal 2020 al 2033". Il fondo è annualmente ripartito con decreto della Conferenza Stato città e autonomie locali, entro il 30 novembre 2019, in proporzione all'entità delle rate annuali di rimborso del debito. Possono farne richiesta i comuni capoluogo delle città metropolitane che hanno deliberato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale o il dissesto finanziario, o che hanno deliberato un piano di interventi pluriennale monitorato dalla Corte dei Conti. Inoltre i "comuni con popolazione superiore a 60 mila abitanti" in dissesto finanziario che hanno deliberato la procedura di riequilibrio pluriennale potranno ridurre del 5 per cento "gli importi dei contratti in essere", nonché di quelli relativi a procedure già affidate, aventi a oggetto l'acquisto o la fornitura di beni e servizi.

Oltre a Roma, norme ad hoc anche per la città di Alessandria che beneficerà di un contributo in conto capitale di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Pur salutando positivamente il provvedimento la deputata di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, ha annunciato una nuova proposta di modifica volta ad a "estendere l'intervento dello Stato a tutti i Comuni in difficoltà e non sono a quelli che abbiano rimodulato i piani di rientro".

Oltre al Salva Comuni, diverse le novità presenti nel consistente pacchetto di emendamenti al Dl Crescita che saranno votate in settimana prima dell'approdo in Aula, lunedì prossimo. Tra le principali vi sono: un bonus assunzioni (con l'esonero totale dei contributi in caso di assunzione di uno studente dell'istituto) a chi finanzia laboratori per almeno 10mila euro nelle scuole superiori; una norma "Salva fornitori Mercatone Uno" che amplia la platea dei beneficiari del Fondo "vittime dei mancati pagament"; sgravi fiscali agli sportivi professionisti che decidono di trasferire la residenza in Italia; una stretta anti evasione su tassa di di soggiorno e affitti brevi; più vantaggi Rc auto ai conducenti virtuosi.

Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.