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Venerdì 28 Febbraio 2020, ore 19.22
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AGCOM, "ordine" a Rai, Mediaset, Sky e La7 di "riequilibrare il pluralismo"

"Provvedano ad assicurare nei notiziari una immediata e significativa inversione di tendenza rispetto a quanto rilevato nel trimestre settembre-novembre 2019"

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Un ordine preso "a maggioranza" dal Consiglio dell'Agcom, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazione: RAI, RTI (Mediaset), SKY Italia e La7 "provvedano ad assicurare nei notiziari una immediata e significativa inversione di tendenza rispetto a quanto rilevato nel trimestre settembre-novembre 2019". RTI, confluita in Mediaset nel 1996, è la società licenziataria delle concessioni televisive del Gruppo.

La decisione, col voto contrario dei Commissari Antonio Martusciello e Francesco Posteraro, è stata presa a seguito dell'esame dei Tg del dicembre 2019, avendo Agcom "accertato il permanere delle criticità: in particolare, i tempi fruiti da alcuni soggetti politici non sono risultati coerenti con le rispettive rappresentanze parlamentari".

Riguardo il trimestre settembre-novembre, RAI, RTI, SKY Italia e La7 erano state già "invitate", attraverso una nota del 30 dicembre, "a garantire il più rigoroso rispetto dei principi sanciti a tutela del pluralismo dell'informazione, avendo cura di assicurare, pur nel rispetto della libertà editoriale e alla luce dell'attualità della cronaca, un equilibrato accesso di tutti i soggetti politici al fine di garantire un'informazione completa e imparziale".

Le emittenti evidentemente non hanno rispettato il "sollecito" dell'Agcom e così il Consiglio dell'Autorità, relatore Antonio Nicita, ha deciso di rivolgere alle società in questione, ovvero alle quattro più importanti organizzazioni televisive del Paese, l'ordine di assicurare nei rispettivi notiziari appunto una immediata e significativa inversione di tendenza.

Vale a dire che nel trimestre in corso che termina il 29 febbraio dalle 4 emittenti "dovrà dunque essere garantita un'informazione equilibrata e un effettivo e rigoroso rispetto del principio della parità di trattamento tra i soggetti politici, che tenga conto del grado di rappresentatività di ciascun soggetto politico, anche con riferimento al rapporto dei tempi fruiti tra i diversi soggetti politici, nel rispetto dell'autonomia editoriale e giornalistica e della correlazione dell'informazione ai temi dell'attualità e della cronaca politica".
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