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Sabato 29 Febbraio 2020, ore 08.04
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Atlantia, l'Ad si scusa con familiari vittime Morandi e italiani. Al via "svolta" holding

Atlantia bene in Borsa. Bertazzo: "Non distruggete azienda strategica per Paese"

Finanza, Trasporti ·
(Teleborsa) - La revoca della concessione autostradale ad ASPI è fra i temi portanti di una intervista del quotidiano La Stampa al neoeletto Amministratore delegato di Atlantia, Carlo Bertazzo, che parla anche dei possibili sviluppi futuri della holding.

"Revocare la concessione ad Autostrade per l'Italia vorrebbe dire compromettere un'azienda e mettere a rischio un gruppo leader mondiale nel suo settore, e quindi importante per il Paese", ha affermato il manager, rinnovando la disponibilità della holding a trovare una "soluzione equilibrata" con il Governo.

Parlando della tragedia di Ponte Morandi, Bertazzo ha affermato "chiediamo anzitutto scusa ai familiari delle vittime e a tutti gli italiani", aggiungendo che va letta come uno "spartiacque" nella storia dell'azienda. "Da qui dobbiamo ripartire, puntando sul ricambio manageriale e sull'investimento sui giovani talenti, su un radicale cambio di cultura aziendale", ha affermato.

Il manager ha annunciato anche una "svolta" per la società, "destinata a diventare una holding strategica di partecipazioni". "Lasceremo piena autonomia alle partecipate con CdA e management più forti", ha affermato il numero uno del Gruppo, escludendo che questo possa far perdere la presa sulle partecipate, di cui promette di "aprire il capitale" a potenziali "partner industriali" in ottica di medio-lungo termine. Parola d'ordine "nessun tabù" e la possibilità di diversificare su "altre infrastrutture: reti, porti, energia, in Italia e all'estero".

E per le autostrade? Entro la scadenza naturale della concessione, nel 2038, la società punta a restituire una rete centenaria "completamente ammodernata", impegnando circa 2 miliardi in investimenti nelle manutenzioni nei prossimi 4-5 anni e altri 4 miliardi in tecnologia ed innovazione.

Il titolo Atlantia oggi in Borsa è piuttosto ben comprato e segna un rialzo di circa il 2% in scia alle promesse dell'Ad.

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