Martedì 22 Settembre 2020, ore 15.10
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Smart working, verso nuovo modello semi-semplificato dal 1° agosto

Economia, Welfare ·
(Teleborsa) - Si profila la proroga dello smart working oltre il 31 luglio 2020, con l'estensione dello stato di emergenza al 31 ottobre o al 31 dicembre 2020, che dovrebbe essere approvata dal Parlamento la prossima settimana.

Si profila intanto, a partire dal 1° agosto, un nuovo modello "semplificato" per la richiesta dello smart working al Ministero del Lavoro - online e senza firma del contratto individuale - derogando alla Legge 81 del 22 maggio 2017, che disciplinava questa materia,prevedendo appunto la stipula di un contratto individuale fra datore di lavoro e dipendente.

La nuova procedura, diversa da quella "semplificata" applicata durante il lockdown (solo elenco dipendenti), prevede l'invio di un modulo per la comunicazione dei periodi di lavoro in modalità di smart working e il Template con l’elenco dei lavoratori coinvolti. Nel modello, il datore di lavoro autocertifica che l’azienda "è in possesso degli accordi individuali dei lavoratori elencati nel file allegato" e "si impegna ad esibirli per attività di monitoraggio e vigilanza".

L'idea del governo è quella di facilitare al massimo la modalità di lavoro agile, ma ci sono una serie di nodi da sciogliere, quali il diritto alla disconnessione, i buoni pasto ed i costi delle apparecchiature e della connessione. Tutti temi che saranno oggetto della contrattazione con le parti sociali.

La Ministra della PA, Fabiana Dadone, ha già chiarito la volontà di applicarlo in modo massivo ai pubblici uffici. La sua "idea ribelle" comprende il lavoro smart, che definisce "una grande occasione" ed "una grandissima prova per la PA, ed il Once only, ovvero la richiesta "una sola volta" di un documento, che implica che gli uffici pubblici abbiano "banche dati che dialoghino tra loro".

In occasione de "Le Olimpiadi delle idee" organizzata dal Movimento 5 Stelle sulla piattaforma Russeau, anche la Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha parlato dello smart working, sottolineando che "va incentivato ma dobbiamo stare attenti che non diventi un carico ulteriore per le donne".

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