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BCE, acquisti settimanali netti PEPP in calo a 16,3 miliardi di euro

Si registra una certa stabilizzazione rispetto all'intenzione manifestata a inizio mese di intensificare il ritmo degli acquisti

Finanza ·
(Teleborsa) - Nella settimana al 16 aprile, con il programma PEPP, la BCE ha rilevato titoli per 28,4 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 21,3 della settimana prima, mentre sono stati rimborsati 12,1 miliardi di euro di debito giunto a scadenza. Gli acquisti netti sono quindi pari a 16,3 miliardi, in leggero calo rispetto ai 17,1 miliardi della settimana al 9 aprile.

Da quando è stato lanciato – a marzo 2020 – il piano di acquisti anti-pandemia, il cumulato di titoli ha raggiunto 976,6 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati contenuti nel resoconto settimanale di bilancio della Banca centrale europea, che inizia a mostrare una certa stabilizzazione rispetto all'intenzione manifestata a inizio mese di intensificare il ritmo degli acquisti di titoli con il programma anticrisi. L'11 marzo l'istituzione presieduta da Christine Lagarde aveva infatti annunciato di aver deciso di intensificare queste operazioni nei prossimi tre mesi, senza però modificare la dotazione totale del programma (fissata a 1.850 miliardi di euro) o prolungarne la scadenza, fissata a marzo 2022.



Con il programma di acquisti di titoli pubblici, preesistente alla crisi e il cui cumulato ha raggiunto 2.383,3 miliardi di euro, la BCE ha acquistato altri 10 miliardi di titoli. In questo caso, a fronte di rimborsi per 9,5 miliardi la mole di acquisti netti è di 0,5 miliardi.

L'Eurosistema ha anche rilevato 1,3 miliardi di bond garantiti e 1,8 miliari di bond del settore privato. In totale la cifra di acquisti di titoli raggiunta nella seconda settimana di marzo 2021 è stata di 41,5 miliardi di euro, a fronte di 34 miliardi la settimana precedente.

Sulla stabilizzazione degli acquisti netti del programma PEPP, gli analisti di ING hanno scritto che ritengono "che un acquisto netto più lento, alla luce dei tassi che aumentano, sottolinei la riluttanza della BCE a micro-gestire i mercati e persino un'inclinazione a lasciare che i tassi aumentino se ciò è ritenuto giustificabile da un contesto in miglioramento". Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea tornerà a riunirsi giovedì.
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