(Teleborsa) - "Il
2021 è stato un anno complicato perché siamo entrati nell'inizio dell'anno con un order book abbastanza basso, perché era figlio del quarter precedente che era in piena pandemia. A partire da marzo abbiamo avuto un'accelerazione dell'ingresso ordini importantissimo, ma nel secondo semestre - nel momento in cui ci aspettavamo il vero e proprio boom - abbiamo avuto
problemi di supply chain, che hanno un po' rallentato l'andamento. In totale abbiamo chiuso con una crescita a doppia cifra, quindi alla fine siamo contenti, ma avremmo potuto anche fare meglio". Lo ha detto a Teleborsa
Renato Semerari, CEO di
Intercos Group, a margine dell'
Investor Conference "Mid & Small in London 2022", organizzata da Virgilio IR e
Mediobanca.
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Il segreto è stato una ripartenza del make up, che rappresenta il 60% del nostro fatturato quindi per noi è molto importante - ha aggiunto il numero uno del gruppo attivo nella cosmetica e quotato da novembre 2021 su Euronext Milan - Proprio in questo segmento abbiamo
vinto nuovi clienti, guadagnano grossi progetti, quindi una ripartenza molto forte che poi si è accompagnata con la continua crescita dello skin care. Tutto sommato, in prospettiva,
è stato un anno molto positivo".
"Per quanto riguarda le linee merceologiche, siamo presenti in tutti i segmenti del make-up, dello skin care e dell'Hair&Body, e riteniamo che questo sia l'assetto giusto per il momento - ha spiegato Semerari - Nuovi clienti li cerchiamo sempre:
negli ultimi due anni abbiamo aggiunto quasi 200 clienti al nostro portfolio e oggi ne abbiamo più di 720, questo è il lavoro di tutti i giorni della nostra forza vendite e che continuerà. Geograficamente stiamo
spingendo molto per ampliare la nostra presenza soprattutto in Asia. Nel novembre del 2021 abbiamo chiuso l'acquisizione di uno stabilimento in India, quindi ormai siamo pienamente operativi anche in India. Chiaramente ci vorrà un po' di tempo per portare Intercos India a regime e poi vedremo: non ci fermeremo sicuramente lì".
L'outlook per il 2022 resta incerto, a causa delle significative problematiche sul fronte macroeconomico e geopolitico. "Ogni giorno c'è una nuova sorpresa - ha detto il CEO di Intercos - Noi stiamo andando molto bene,
continuiamo ad avere un ingresso ordini che è veramente straordinario. Nonostante tutte le difficoltà che ci sono e che continuano a esserci soprattutto in termini supply chain, contiamo di fare un altro anno di crescita a doppia cifra e penso che la faremo. Ovviamente speriamo che prima o poi comincino a distendersi un po' le morse di
questo disastro di supply chain, ma non sono molto ottimista perché mentre parliamo Shanghai è in lockdown: il porto di Shanghai è chiuso ed è molto impattante nella nostra industria".
Infine, il manager del gruppo di cosmetica ha commentato le incertezze derivanti dal conflitto in Est-Europa: "Il
problema della crisi Russia-Ucraina è un problema diverso: non impatta la supply chain e anche da un punto di business diretto per noi è abbastanza irrilevante. Ovviamente pone problemi di natura diversa, etica, e di supporto alla popolazione dell'Ucraina, che stiamo facendo con un piano molto articolato. Noi abbiamo uno
stabilimento in Polonia che impiega 250 operai ucraini, quindi vogliamo essere vicini anche a loro e mostrare che sono in un'azienda che cura questi aspetti".