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Venerdì 19 Agosto 2022, ore 19.32
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MECSPE al via a BolognaFiere. La manifattura non si ferma nonostante contesto

Economia ·
(Teleborsa) - La manifattura italiana non si ferma e conferma la volontà di andare avanti in un contesto economico difficile, con il rincaro e le carenze di materie prime ed il conflitto Russia-Ucraina, che sta bloccando il commercio internazionale. E' questo il quadro che emerge all'avvio della 20ª edizione di MECSPE, la fiera della manifattura e delle innovazioni tecnologiche per l’industria, e della nuova edizione di METEF, l’expo internazionale dell’alluminio, entrambe organizzate da Senaf, in programma a BolognaFiere da oggi sino all’11 giugno con oltre 2.000 espositori.



Secondo l'Osservatorio MECSPE di Senaf, nei primi mesi del 2022, l’aumento dei costi dell’energia e dei prezzi delle materie prime ha avuto un impatto da medio ad alto per l’88% delle PMI manifatturiere, ma questa situazione sembra non aver influenzato il fatturato del I quadrimestre, che risulta stabile o in crescita per quasi otto imprenditori su dieci, nè il portafoglio ordini, che risulta addirittura migliore dello scorso quadrimestre (il 78% lo ritiene adeguato). Non influenza neanche il livello di soddisfazione relativo all'attuale andamento dell’azienda, positivo per il 63% delle imprese. Al contrario, i principali effetti riguardano l’aumento dei prezzi del prodotti finiti e i ritardi nelle consegne, oltre ad aver minato in parte il livello di fiducia sul mercato in generale (39% vs 48% di inizio anno) e soprattutto sullo scenario economico internazionale, crollato dal 35% al 17%.

"I dati che l'Istat ci ha mostrato in questi ultimi giorni sono riassumibili nel termine resilienza, ma potremmo dire anche resistenza", ha commentato il viceministro dell'Economia e delle Finanze Laura Castelli, citando alcuni degli interventi fatti dal governo quali il credito d'imposta per le aziende energivore, la tutela delle fiere, il fast track per gli investimenti strategici, i cofinanziamenti per le imprese esportatrici e così via.

Anche le prospettive per il futuro delle aziende manifatturiere, che nei mesi scorsi erano più rosee, sono comunque tendenzialmente positive. Il fatturato previsto a fine anno è stabile o in crescita per l’80% delle imprese, anche se in calo rispetto alle previsioni di inizio anno. Stesso discorso per l’andamento generale del mercato nei prossimi tre anni, dove solo un quinto prevede un calo.

Parlando di digitalizzazione, oltre la metà degli imprenditori ritiene che il bagaglio di competenze del personale sia in linea con le esigenze di crescita dell’azienda e in particolare il 59% ha già formato o assunto personale con formazione adeguata a fare fronte alla trasformazione 4.0 in azienda. E fra i principali investimenti in ambito tecnologico previsti per il 2022 compaiono la sicurezza informatica (43%), la robotica collaborativa (26%) ed il cloud computing.

Toccando il tema del momento, ovvero l’impatto dell’industria sull’ambiente, quattro aziende su dieci si dichiarano sostenibili, e in generale le PMI prestano grande attenzione all’uso di dispositivi a basso consumo energetico (58%), all’uso di macchinari efficienti e di nuova generazione (43%) e al riutilizzo di materiali di scarto in un’ottica di economia circolare (28%).


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