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Giovedì 29 Settembre 2022, ore 06.58
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Barbieri (Cofle): da crisi idrica ulteriore spinta verso agricoltura 4.0

Agroalimentare, Finanza ·
(Teleborsa) - Fino al 46% del territorio dell'Unione europea è attualmente esposto a livelli di siccità allarmanti, mentre l'11% è in stato di allerta più elevato, una percentuale definita "sbalorditiva" dallo stesso rapporto della Commissione europea che ha svelato i nuovi dati. La mancanza di umidità nel suolo provoca un notevole stress alle coltivazioni, accrescendo la pressione sui sistemi agricoli dell'UE e suscitando preoccupazioni per il suo impatto sui raccolti, ha sottolineato l'ultimo rapporto del centro di ricerca dell'esecutivo UE sul tema.

"La crisi idrica che sta vivendo l'Italia e diversi paesi europei colpisce duramente il settore agricolo, per il quale l'acqua è un fattore fondamentale - spiega a Teleborsa Walter Barbieri, presidente e amministratore delegato di Cofle - Tra le varie soluzioni tecniche utilizzate per mitigare il problema, quella tecnologica ritengo sia la più concreta e in particolare tutte le innovazioni che rientrano nella cosiddetta agricoltura 4.0".

Queste innovazioni consentono "l'efficientamento delle irrigazioni grazie alla sensoristica, all'automazione per la gestione integrata delle coltivazioni e la protezione dalle calamità sia di eventi atmosferici che attacchi di parassiti ma anche la blockchain e la tracciabilità delle produzioni", afferma il numero uno del gruppo quotato su Euronext Growth Milan e attivo nel settore dei sistemi di comando e control cables per il settore off-road vehicles.



"Indubbiamente molto è già stato fatto in passato, ma ritengo che la crisi causata da questa siccità porterà un'ulteriore spinta verso l'innovazione tecnologica", aggiunge il manager.

"Sollevatori telescopici, mezzi agricoli dotati di sistemi satellitari, sensori e sistemi di rete sono le tipologie di macchine più acquistate dagli imprenditori agricoli nel 2021 che guardano al futuro puntando sulle nuove tecnologie, con incrementi che superano il 30% - continua l'AD di Cofle - È altresì significativo che il Governo abbia voluto mantenere anche per il 2022 gli incentivi fiscali per il 4.0 che hanno permesso di far registrare nel 2021 questa crescita record per le vendite di macchinari agricoli di nuova generazione".

I vantaggi di questa modernizzazione del settore agricolo sono numerosi, secondo Barbieri: "Utilizzo più responsabile ed efficiente delle risorse naturali, maggior produttività, controllo ed automazione dei processi produttivi, riduzione dei costi, solo per citarne alcuni. L'agricoltura 4.0 potenzia la resa e la produttività delle coltivazioni, per cui introdurre soluzioni tecnologiche innovative è una scelta vincente per i singoli operatori agricoli".
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