Facebook Pixel
Mercoledì 8 Febbraio 2023, ore 11.09
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

WTO, crescita commercio rallenta bruscamente nel 2023 per molteplici shock

Economia ·
(Teleborsa) - La World Trade Organization (WTO) prevede che il commercio mondiale perderà slancio nella seconda metà del 2022 e rimarrà sottotono nel 2023 poiché molteplici shock gravano sull'economia globale. Gli economisti dell'organizzazione internazionale ora prevedono che i volumi del commercio mondiale di merci aumenteranno del 3,5% nel 2022, leggermente meglio della previsione del 3,0% di aprile. Per il 2023, tuttavia, prevedono un aumento dell'1,0%, in forte calo rispetto alla precedente stima del 3,4% (fatta poche settimane dopo l'invasione russa dell'Ucraina).

La WTO prevede che la domanda di importazione si ammorbidirà con il rallentamento della crescita nelle principali economie per diversi motivi. In Europa peseranno i prezzi elevati dell'energia (che comprimeranno la spesa delle famiglie e aumenteranno i costi di produzione), negli USA il peso maggiore lo avrà l'inasprimento della politica monetaria (che colpirà l'edilizia, i veicoli e gli investimenti fissi), mentre la Cina dovrà continuare a fare i conti con le ondate di COVID-19 e le interruzioni della produzione associate alla debole domanda esterna.

Inoltre, "l'aumento delle spese di importazione per combustibili, cibo e fertilizzanti potrebbe portare all'insicurezza alimentare e all'indebitamento nei paesi in via di sviluppo", si legge nel rapporto pubblicato oggi.



"Sebbene le restrizioni commerciali possano essere una risposta allettante alle vulnerabilità dell'offerta che sono state esposte dagli shock degli ultimi due anni, un ridimensionamento delle catene di approvvigionamento globali non farebbe che accrescere le pressioni inflazionistiche, portando nel tempo a una crescita economica più lenta e a standard di vita ridotti", ha detto il direttore generale del WTO, Ngozi Okonjo-Iweala.

La World Trade Organization sottolinea che esiste un elevato grado di incertezza associato alle sue previsioni, soprattutto a causa dello spostamento della politica monetaria nelle economie avanzate e della natura imprevedibile della guerra Russia-Ucraina.

Se le attuali ipotesi dovessero essere valide, la crescita degli scambi nel 2022 potrebbe finire tra il 2,0% e il 4,9%. Se i rischi al ribasso si concretizzassero, la crescita degli scambi nel 2023 potrebbe raggiungere un minimo del -2,8%. Se le sorprese fossero al rialzo, tuttavia, la crescita degli scambi il prossimo anno potrebbe raggiungere il 4,6%.

(Foto: CHUTTERSNAP on Unsplash)
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.