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Urso, parlerò con Vestager del prestito ponte per ex Ilva

Occorre autorizzare i 320 milioni per evitare vincolo aiuti

Economia
Urso, parlerò con Vestager del prestito ponte per ex Ilva
(Teleborsa) - "Domani sarò a Copenaghen dove incontrerò anche il vicepresidente della Commissione Ue, Vestager, perché dobbiamo essere autorizzati al prestito ponte da 320 milioni, che deve essere restituito, per non essere sottoposti al vincolo degli aiuti di Stato. Dobbiamo quindi documentare la possibilità che sia restituito e, per fare questo, l'impianto deve essere rilanciato". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo al Forum in masseria 2024 sull'ex Ilva. La situazione di liquidità degli impianti risulta infatti tesa. Tanto da non riuscire a ricevere le materie prime e da richiedere ai clienti lo sforzo di pagare in anticipo le fatture.

Per l'ex Ilva bisogna "creare le condizioni da subito perchè ci siano investitori privati e che con procedure di pubblica evidenza possano acquisire degli asset e segnare un'altra fase di sviluppo. Questo accadrà sicuramente entro quest'anno", aggiunge il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, parlando al Forum in masseria a Saturnia. "Le gare sono internazionali, l'importante è che ci sia un partner, italiano, straniero, cordata, un partener che abbia davvero interesse a sviluppare uno stabilimento siderurgico ma vi sono state giàin questi giorni, giàcon l'amministrazione straordianaria, piu' proposte importanti da significative multinazionali straniere", ha aggiunto Urso.

Tra le novità che riguardano l'ex Ilva "la prima è l'accoglienza straordinaria che ha ricevuto il commissario della amministrazione straordinaria. Una reazione corale importante e significativa del sistema Italia, dai sindacati alle imprese che lo hanno accolto in maniera positiva. Io stesso mi recherò martedì a Taranto per incontrare lavoratori, regione e sindaco e dare atto di quello che il governo intende fare in questa amministrazione straordinaria. Le materie prime sono in rada e senza materie prime si ferma un impianto siderirgico. Nel frattempo ci siamo mossi, ho fatto appello alle aziende clienti dello stabilimento chiedendo di pagare in anticipo le fatture per dare cassa al commissario. Il gruppo Marcegaglia mi ha giàrisposto positivamente. Anche con le multinazionali che forniscono materie prime e abbiamo avuto risposta positiva per essere pagate successivamente", ha aggiunto Urso.




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