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Export Extra-Ue, Zoppas (ICE): “grazie alla cantieristica, positivi i dati di febbraio 2024"

Economia
Export Extra-Ue, Zoppas (ICE): “grazie alla cantieristica, positivi i dati di febbraio 2024"
(Teleborsa) - "A febbraio 2024 l’export verso i Paesi extra UE si attesta in area positiva con una crescita del 3,1% rispetto a gennaio 2024, a cui va sommato l’effetto delle commesse della cantieristica navale che da sola vale più della metà delle maggiori vendite all’estero, facendole salire del 7%. È quindi ancora troppo presto affermare che siamo fuori dalla volatilità ma si conferma il valore che il Made in Italy è riuscito a costruire nel tempo, per cui i nostri clienti internazionali sono disposti a pagare di più i prodotti italiani piuttosto che rinunciarci". Così Ha il Presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas, ha commentato i dati dell’Export Extra-UE diffusi oggi dall’Istat

"L’export verso i Paesi extra UE a febbraio 2024 si attesta a 25,7 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2023 e in miglioramento anche rispetto al dato di gennaio 2024 (-0,4% su gennaio 2023). Se si esclude il contributo della cantieristica navale la variazione delle esportazioni sarebbe del -1,7% rispetto a febbraio 2023 – ha sottolineato –. Crescono le esportazioni verso tutti i principali partner extra Ue27 ad eccezione di Cina (-57,7%) e del Regno Unito (-4,4%). Tra i mercati più dinamici gli Stati Uniti che crescono del +3,1% dato che sale ulteriormente al 23,6% se si considerano le vendite registrate nel settore cantieristico. Si conferma in crescita anche il Giappone che registra +18,8%, rispetto a febbraio 2023, sulla scia del raddoppio delle vendite di prodotti agroalimentari (+117%) e nel settore moda (15,9%) dello scorso mese di gennaio".

"La Cina va giù rispetto a febbraio 2023 del 57,7%, un dato che risente del confronto con un mese contrassegnato dal boom di esportazioni di beni farmaceutici e in particolare dalle vendite di un farmaco anticovid prodotto nelle Marche che nel mese di febbraio 2023 avevano fatto registrare una crescita record del 131%", ha aggiunto.

"I conflitti bellici che perdurano, le crisi geopolitiche e l’attesa per le importanti tornate elettorali inducono i consumatori ad avere un atteggiamento di prudenza. È quindi d’obbligo esser cauti rispetto alle previsioni per l’export dei prossimi mesi", ha concluso Zoppas.
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