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Credem, Campani: "Focus sulla gestione dei patrimoni dei clienti”

Intervista al Direttore generale di Credem sull’evoluzione della gestione dei risparmi dei clienti del Gruppo

Finanza
Credem, Campani: "Focus sulla gestione dei patrimoni dei clienti”
(Teleborsa) - Le sei società Euromobiliare Asset Management, Euromobiliare Advisory SIM, Credemvita, Credemassicurazioni, Credem Private Equity, Euromobiliare Fiduciaria si confermano strategiche in termini di consulenza alla clientela.

Ammontano a quasi 100 miliardi di euro i patrimoni complessivi (raccolta da clientela) del Gruppo Credem a fine 2023, con le masse relative a prodotti e servizi di investimento sostenibili in crescita del 10,9% rispetto all’anno scorso.

Significativi gli investimenti in innovazione, tramite la piattaforma di consulenza finanziaria e patrimoniale che sta comportando un piano di investimenti quinquennale (2022-2027) di circa 20 milioni di euro, e sulle risorse umane, con 30 nuove assunzioni realizzate nel 2023 che portano a 240 le persone in organico nelle fabbriche prodotto con in previsione altre 10 assunzioni per il 2024 con competenze specialistiche di finanza e mercati, gestione dei rischi finanziari ed assicurativi e nuove tecnologie al fine di supportare lo sviluppo delle società.

Campani, come si inquadra l'Area che gestisce il risparmio di famiglie ed imprese nell'ambito della strategia del Gruppo?

"Abbiamo da sempre una strategia di crescita sostenibile di medio/lungo periodo con costante attenzione alla generazione di valore e benessere per gli azionisti, i clienti, la collettività e le persone. Tale sviluppo è supportato dalla solidità del Gruppo che si conferma da anni al vertice del settore in Italia ed in Europa".
"In tale contesto si inserisce il nostro modello di sviluppo, che chiamiamo Federation of business, molto completo sia per quanto riguarda le fabbriche prodotto sia nell'ambito delle reti distributive e che ha come obiettivo quello di rappresentare un punto di riferimento per tutti i bisogni dei clienti con una proposizione molto rotonda. In un mercato dove l’offerta bancaria è sempre più specialistica ma spesso frammentata, noi possiamo vantare competenze verticali in tutti gli ambiti nei quali famiglie ed aziende possono avere delle esigenze di consulenza e di orientamento nelle progettualità di vita con società specializzate che ci permettono in questo modo di trasferire al cliente il valore tangibile della nostra esperienza, con una capacità delle nostre reti di fare sintesi. Questo assetto ci permette inoltre di continuare ad assistere la clientela anche su temi più di frontiera intercettando i diversi bisogni che emergono costantemente. La formula della Federation of business ci ha permesso inoltre stabilità di risultati eccellenti consentendoci di mantenerli in qualsiasi scenario di mercato che è un elemento anche di estrema importanza per la clientela che può contare nel tempo su un'azienda solida ed affidabile".

In particolare la gestione dei patrimoni rappresenta una parte importante della vostra attività. Come vi muovete in un contesto di incertezza come quello attuale e quali elementi guidano la vostra strategia?

"La gestione dei patrimoni dei clienti rappresenta da sempre una delle attività di riferimento del Gruppo Credem. Da oltre 40 anni lavoriamo per crescere in questo settore, per creare valore nel tempo per i nostri clienti e diventare il loro punto di riferimento. Per farlo bene ci siamo posti l'obiettivo di affiancarli nell'interpretare il contesto, sempre più complesso, per poi scegliere l'opzione migliore per i loro investimenti".

"Lo scenario dei mercati finanziari, fortemente incerto, ha subito profondi mutamenti negli ultimi anni con emergenze, inflazione e tensioni geopolitiche. I risparmiatori sono quindi alla ricerca di ciò che ritengono sicuro. Ad esempio la liquidità, con il peso di questa componente nei patrimoni degli italiani quasi doppio rispetto agli altri paesi più sviluppati, gli strumenti obbligazionari, soprattutto titoli di stato, che però espongono a rischi di concentrazione, tasso e paese".

"Non dobbiamo sottovalutare, inoltre, i fattori di incertezza che continueranno a dominare la scena nell'immediato futuro. Ad esempio, nel giro di pochi mesi gran parte della popolazione mondiale, tra cui gli USA, la prima potenza politica ed economica mondiale, andrà alle elezioni con tutto ciò che ne potrebbe conseguire in termini di impatti globali. Abbiamo però dei segnali che possiamo interpretare in senso positivo: l'inflazione sta rallentando, ancorché con velocità diverse, in tutto il mondo sviluppato e quindi possiamo prevedere prossimamente il calo dei tassi di interesse; la recessione più annunciata della storia pare non realizzarsi, anzi ad esempio l'economia USA continua a sorprendere tutti per la sua forza; l'evoluzione del concetto di sostenibilità sta aiutando infine il cliente a percepire il valore della diversificazione, ma anche della selettività".

"La diversificazione e la selezione attenta e professionale degli asset in cui investire è fondamentale per un avere un portafoglio equilibrato, in grado di dare valore nel tempo, che consenta di poter affrontare al meglio incertezze, turbolenze ed imprevisti. Dosare bene questi elementi significa comporre un portafoglio di qualità e la qualità vince sempre nel tempo".

Quali sono i vostri fattori di successo?

"La nostra esperienza è che per avere un portafoglio investito di qualità bisogna puntare su alcuni fattori: le competenze, quindi professionalità, networking internazionale, disciplina e processi; il miglioramento costante del modello di servizio; i prodotti che esprimono valore come performance e controllo dei rischi, che sono due aspetti fondamentali per puntare al benessere finanziario dei clienti nel tempo che abbiamo sintetizzato con il termine Wellbanking”.

"Vogliamo offrire ai risparmiatori la possibilità di investire anche nelle classi di investimento più specializzate e di nicchia e per questo abbiamo avviato l'anno scorso un programma di collaborazioni stabili con asset manager internazionali che ci consentono di avvalerci della professionalità di operatori con una vasta esperienza che completa ed integra il lavoro dei nostri gestori per soddisfare al meglio tutti i bisogni dei clienti".

Come cambia il vostro rapporto con i clienti e quali consigli date in termini di asset allocation?

"Ci siamo dotati di un modello orientato alla qualità dei portafogli, capace di supportare i bankers, i consulenti e i gestori della relazione nel verificare l'allocazione dei clienti nel continuo. Non basta più incontrare il cliente di tanto in tanto, vogliamo seguire il cliente in modo personalizzato, costante, professionale, cioè "non emotivo", completo, considerando rischi ed opportunità. E lo facciamo innanzitutto con la consulenza dei nostri banker, dei consulenti finanziari, dei gestori della relazione sia in Credem che in Credem Euromobiliare private Banking, che ogni giorno ascoltano le esigenze e le progettualità dei nostri clienti e forniscono il supporto necessario per individuare le migliori scelte di investimento".

"Un importante supporto alla consulenza è fornito dalla nostra piattaforma tecnologica che propone costantemente possibili idee di investimento".

"L'altro aspetto che vorrei toccare si riferisce alla necessità di una equilibrata allocazione dei portafogli, bilanciata tra obbligazioni e azioni. L'investitore italiano storicamente è sovra - allocato in liquidità ed obbligazionario. Noi crediamo sia necessario rivedere questo approccio e per avere un portafoglio bilanciato è necessario inserire più azionario nei portafogli dei nostri clienti, perché i mercati azionari possono sembrare più volatili, più rischiosi. Ma è una questione di prospettiva; nel medio e lungo periodo non c'è competizione: i rendimenti dei mercati azionari sono significativamente più alti".

Ultima ma non meno importante: l'educazione finanziaria. Qual è il suo contributo?

"Per avvicinare l'investitore italiano al mondo degli investimenti con la giusta consapevolezza, sappiamo che c'è bisogno di investire in educazione finanziaria, per tutte le età. È un aspetto fondamentale perché noi italiani siamo un popolo di risparmiatori. E le banche hanno un ruolo centrale, che noi come Credem vogliamo svolgere nel migliore dei modi, lavorando su più fronti: dalla partecipazione alle iniziative della Fondazione per l'Educazione Finanziaria ed il risparmio (FeDuf), alle comunicazioni social e newsletter specifiche per i nostri clienti, ai programmi di formazione in pillole per i giovani".
"Ma soprattutto è attraverso i nostri consulenti che siamo vicini ai nostri clienti, per proporre gli investimenti più coerenti ai loro bisogni, perché la fiducia, il rapporto tra le persone sono elementi fondamentali".

Tra le molte, quale crede sia la sfida che ha di fronte il Gruppo su cui puntare nei prossimi anni?

"Posso assicurarvi che ci impegneremo fortemente nel proporre soluzioni il più possibile personalizzate perché ogni cliente è unico nelle sue esigenze e credo che questa sia la chiave fondamentale per offrire un servizio che crei valore nel tempo”.

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