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Arras Group, perdita 2023 si allarga a 2,4 milioni di euro. CdA chiede AuCap

Finanza
Arras Group, perdita 2023 si allarga a 2,4 milioni di euro. CdA chiede AuCap
(Teleborsa) - Arras Group, società tecnologica di sviluppo immobiliare di seconde case quotata su EGM PRO, ha chiuso il 2023 con un Valore della Produzione pari a 3,2 milioni di euro per effetto del rogito del progetto Maestrale per 0,7 milioni e alla variazione delle rimanenze registrata nel periodo per lo stato avanzamento lavoro dei cantieri per complessivi 2,3 milioni.

L'EBITDA è negativo per 2,1 milioni di euro, in decremento del 136,6% rispetto ai negativi 0,9 milioni al 31 dicembre 2022. Tale risultato risulta dovuto prevalentemente a un ritardo nello stato avanzamento dei lavori. Il Risultato Netto è negativo per 2,4 milioni di euro, rispetto a negativi 0,9 milioni del 31 dicembre 2022.

"Il 2023 si è confermato un anno di ripresa per il mercato immobiliare e Arras Group ha consolidato il proprio posizionamento di rilievo nel panorama Real Estate - ha dichiarato l'AD Enrico Arras - La decisione di estendere la nostra presenza anche fuori dall'Italia si è rivelata vincente: grazie all'apertura dello showroom di Neuchatel in Svizzera siamo stati in grado di intercettare una domanda locale di particolare rilievo. Grazie ai capitali raccolti in fase di IPO e al nostro modello di business, siamo determinati a proseguire il nostro potenziale percorso di crescita".

L'Indebitamento Finanziario Netto è (cash positive) per 0,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto al valore (cash negative) di 0,3 milioni al 31 dicembre 2022.

Il CdA ha deliberato di sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, in sede straordinaria, una proposta di delega ad aumentare il capitale sociale, fino all'importo massimo complessivo di 5 milioni di euro, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi a pagamento, in via scindibile e progressiva, in una o più tranche, entro cinque anni dalla data della deliberazione, mediante emissione di azioni ordinarie prive del valore nominale, in regime di dematerializzazione, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e godimento regolare, anche con esclusione del diritto di opzione.
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