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PMI, Meloni: "Governo vicino a piccola e media impresa, motore dell’economia italiana"

Il videomessaggio della presidente del Consiglio all’Assemblea nazionale di Confapi

Economia
PMI, Meloni: "Governo vicino a piccola e media impresa, motore dell’economia italiana"
(Teleborsa) - "Senza la piccola e media impresa l’Italia non sarebbe quella che è. Non sarebbe la terza economia d’Europa, la seconda manifattura del Continente e la nostra Nazione non vanterebbe primati in tantissimi campi. La piccola e media impresa è il motore dell’economia italiana, e il Governo ha il dovere di essere al suo fianco. Perché non è lo Stato a creare ricchezza, ma sono le aziende con i loro lavoratori a farlo, e il compito dello Stato è invece quello di creare un ambiente che sia il più possibile favorevole a chi fa impresa". È quanto ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato all’Assemblea nazionale di Confapi.

"Questa – ha proseguito Meloni – è la visione che ispira il lavoro del Governo, e che ha trovato concretezza nei provvedimenti che abbiamo adottato in questo primo anno e mezzo. Penso alla riforma fiscale, che stiamo attuando con grande velocità per ridurre la pressione fiscale e per costruire un nuovo rapporto tra Fisco e contribuente, ispirato alla fiducia e alla collaborazione. Ne è un esempio il concordato preventivo biennale, strumento che darà a milioni di piccole imprese e lavoratori autonomi la possibilità di accordarsi preventivamente con il fisco sulle imposte da pagare per due anni, senza essere soggetti ad accertamenti. Penso anche agli incentivi per le imprese che assumono, con la super deduzione del costo del lavoro secondo il principio 'più assumi meno paghi' che abbiamo previsto con la legge di bilancio e, più di recente, con gli esoneri contributivi totali per i datori di lavoro che assumono giovani e donne, soprattutto nelle regioni del Sud".

"Abbiamo declinato la nostra attenzione nei confronti del mondo produttivo e delle piccole e medie imprese – ha aggiunto Meloni – in tanti altri provvedimenti, e quando abbiamo dovuto confrontarci con alcune grandi sfide. Una delle priorità del Governo in Europa è stata quella di riportare razionalità, pragmatismo, buon senso nella sfida della transizione ecologica ed energetica, rimettendo mano alle norme più ideologiche del 'Green Deal' che avrebbero messo in ginocchio interi nostri settori produttivi. Come è accaduto con la vittoria ottenuta sulla modifica del cosiddetto 'regolamento imballaggi', provvedimento che nella versione originaria avrebbe messo a repentaglio il 25% del Prodotto interno lordo italiano e travolto intere filiere della nostra economia. Ovviamente, il lavoro che dobbiamo portare avanti in Europa non è finito, ma è necessario che le buone ragioni dell’Italia abbiano sempre più forza e ascolto nei contesti europei. È una sfida che possiamo vincere, e che possiamo vincere tutti insieme: Governo, Istituzioni, associazioni di categoria, parti sociali. Lo abbiamo dimostrato su altri dossier e – ha concluso la presidente del Consiglio – possiamo essere decisivi anche su molti altri che arriveranno in futuro, per costruire un’Europa più giusta, più attenta alle istanze dell’economia reale, più vicina alle imprese e ai lavoratori".





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