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Capone (UGL): "Venezi non è simbolo da attaccare, ma professionista e lavoratrice che merita rispetto"

A Roma l'evento “La musica non cambia – Il caso Venezi”

Economia
Capone (UGL): "Venezi non è simbolo da attaccare, ma professionista e lavoratrice che merita rispetto"
(Teleborsa) - Si è svolta oggi a Roma la conferenza stampa promossa da UGL Creativi dal titolo “La musica non cambia – Il caso Venezi”, un momento di confronto dedicato alla vicenda che ha coinvolto il maestro Beatrice Venezi, per ribadire l'impegno a tutela dei lavoratori del settore culturale e artistico, in difesa della libertà di espressione e della dignità professionale.

Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, ha sottolineato: “Dalla conferenza stampa di oggi è emerso chiaramente che esiste un caso Venezi: un caso di discriminazione nei confronti di una donna e di un’artista che possiede tutte le competenze e il curriculum necessari per lavorare non solo in Italia, ma anche all’estero, come già fa in Argentina, e ovunque i sovrintendenti vorranno chiamarla. Intorno a questa vicenda si è sollevato un polverone mediatico senza precedenti. È quindi necessario riportare la discussione nell’alveo del buon senso: spesso dimentichiamo che il vero giudice dell’arte è, e deve restare, il pubblico. Per questo chiediamo che al maestro Venezi venga semplicemente consentito di fare il proprio lavoro. Prima di essere un simbolo da attaccare, è una professionista, una lavoratrice che merita rispetto".


“Siamo qui per difendere il maestro Venezi, una lavoratrice che si è trovata, suo malgrado, a dover affrontare una vera e propria battaglia. Si è infatti generata nei suoi confronti una comunicazione negativa che ha portato addirittura a una serie di scioperi: un caso più unico che raro, quello di alcuni sindacati che decidono di scioperare contro una lavoratrice. Come UGL Creativi riteniamo inaccettabile una situazione del genere. Il nostro compito è quello di offrire una seconda lettura dei fatti e di intervenire per ristabilire equilibrio e rispetto nei confronti di una professionista che merita tutela, non ostilità”, sottolinea Cesare Rascel, Responsabile Nazionale UGL Creativi.
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