(Teleborsa) - Le cosiddette
neobanks, cioè le banche native digitali,
non arrestano la crescita esplosiva registrata negli ultimi anni e, secondo gli ultimi dati di Bloomberg, registrano a dicembre una
forte crescita di utenti e download, ad eccezione di qualche caso specifico. Una crescita favorita dalla
semplicità ed economicità, due caratteristiche che piacciono molto alla clientela.
La società britannica
Revolut è fra le più brillanti, avendo registrato una
crescita a dicembre del 35% del numero degli utenti a livello globale, mentre i
download sono aumentati del 16%. Solo in Italia, la fintech ha visto crescere il numero dii utenti a 4,6 milioni, con un aumento del 54% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per circa 540 milioni di euro depositati sui conti deposito.
Bene anche la brasiliana
Nubank, nata a san Paolo del Brasile nel 2013, che registra un
aumento dell'8% dei clienti attivi, mentre la californiana
SoFi fa segnare un +39% in termini di clienti ed un +44% per numero di download.
Unica eccezione l'indiana Paytm che, frenata dalle restrizioni poste dalla banca centrale, che ha limitato le operazioni digitali ed i servizi fintech, ha riportato un
calo degli utenti attivi del 2%.A frenare un settore in costante crescita concorrono
ostacoli relativi a regole e sicurezza. Per quanto concerne il primo aspetto, l'European Banking Authority (EBA) sta valutando nuove regole per le neobank per proteggere i risparmiatori, mentre le
banche tradizionali stanno investendo sempre più in tecnologia per tenere il passo con i nuovi trend.