(Teleborsa) - Le
sei principali banche italiane sono
destinate a mantenere una solida redditività, superiore alla media europea, nel 2026, dopo un solido 2025. Lo afferma Fitch Ratings in un nuovo rapporto sul tema, dove viene sottolineato che la continua crescita dei ricavi da commissioni, i volumi di credito moderati e i proventi da hedging compenseranno probabilmente l'impatto dei tassi di interesse medi più bassi sul margine di interesse netto, contribuendo a mantenere solidi gli utili.
Il ratio mediano tra crediti deteriorati e impieghi delle banche è sceso a quasi il 2,5% a fine 2025, offrendo un
margine di manovra per resistere a un contesto macroeconomico più avverso. Le banche hanno mantenuto alcuni accantonamenti, supportando le aspettative di Fitch che gli oneri per svalutazione crediti rimarranno contenuti a 15-50 punti base dei prestiti lordi nel 2026.
"Una solida generazione di utili, la resilienza ai rischi esterni e un margine di manovra adeguato rispetto agli obiettivi e ai requisiti di capitale a lungo termine fanno sì che le banche
mantengano elevate distribuzioni agli azionisti", viene sottolineato.
Fitch prevede che le banche attive in operazioni di M&A nel 2025 si concentreranno sull'esecuzione dell'integrazione nel 2026. Ciò potrebbe rallentare il loro slancio commerciale e comportare temporaneamente una minore efficienza in termini di costi. È probabile che altre banche continuino a dare priorità alla crescita organica e a un'ulteriore diversificazione dei ricavi. Secondo Fitch, "la prevista
revisione della regola del "Golden Power" potrebbe supportare ulteriori M&A tra le 8-10 banche più grandi".