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Oracle citata in giudizio dagli obbligazionisti: "Omessi i dettagli sul debito per l'IA"

Finanza
Oracle citata in giudizio dagli obbligazionisti: "Omessi i dettagli sul debito per l'IA"
(Teleborsa) - Oracle è stata citata in giudizio da un gruppo di obbligazionisti che sostengono di aver subito perdite a causa della mancata comunicazione, da parte dell'azienda, della necessità di emettere ingente debito aggiuntivo per finanziare l'infrastruttura legata all'intelligenza artificiale.

La proposta di class action, depositata presso un tribunale statale di Manhattan, riguarda gli investitori che hanno acquistato 18 miliardi di dollari in titoli emessi da Oracle il 25 settembre scorso. L'emissione era avvenuta appena due settimane dopo l'annuncio di un contratto quinquennale da 300 miliardi di dollari per fornire potenza di calcolo a OpenAI. Secondo l'accusa, gli investitori sarebbero stati "colti alla sprovvista" quando, solo sette settimane dopo, Oracle è tornata sul mercato dei capitali per ottenere altri 38 miliardi di dollari in prestiti, necessari per finanziare due data center a supporto proprio dell'accordo con OpenAI.

"La reazione del mercato obbligazionario al debito aggiuntivo di Oracle è stata rapida e brusca", si legge nella denuncia. L'annuncio del nuovo debito ha provocato un calo dei prezzi e un aumento dei rendimenti dei titoli Oracle, poiché gli investitori hanno percepito un incremento del rischio di credito.

Per tali ragioni gli obbligazionisti ritengono Oracle, Larry Ellison, l'ex CEO Safra Catz e i sottoscrittori dell'offerta responsabili di dichiarazioni false e fuorvianti nei documenti di vendita dei titoli, chiedendo il risarcimento dei danni subiti.
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