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Applied Materials, outlook record grazie al boom dell'AI e delle memorie HBM

Finanza
Applied Materials, outlook record grazie al boom dell'AI e delle memorie HBM
(Teleborsa) - Applied Materials ha acceso l'entusiasmo degli investitori pubblicando risultati per il primo trimestre fiscale superiori alle attese e una guidance per il periodo successivo molto più alte delle stime degli analisti. Il titolo è balzato di oltre il 12% nelle contrattazioni after-hours, trascinando al rialzo anche i principali peer del settore, come Lam Research e KLA, grazie a una visione estremamente ottimistica sul futuro dell'industria dei chip.

La società ha chiuso il trimestre terminato il 25 gennaio 2026 con ricavi per 7,01 miliardi di dollari, superando i 6,87 miliardi previsti dal mercato. Nonostante un lieve calo del fatturato complessivo su base annua, la divisione Semiconductor Systems ha raggiunto risultati record nel segmento DRAM, mentre la divisione Global Services ha segnato il massimo storico per servizi e ricambi.

L'utile per azione rettificato si è attestato a 2,38 dollari, battendo il consenso degli analisti fermo a 2,20 dollari, con un margine lordo non-GAAP del 49,1%. Durante il periodo, l'azienda ha generato un forte flusso di cassa operativo pari a 1,69 miliardi di dollari.

Il CEO Gary Dickerson ha attribuito questa solida performance all'accelerazione degli investimenti nell'infrastruttura per il calcolo IA, sottolineando come la necessità di chip ad alte prestazioni ed energeticamente efficienti stia spingendo la domanda di logica all'avanguardia e di memorie ad alta larghezza di banda (HBM). Applied Materials si aspetta che il proprio business delle apparecchiature per semiconduttori cresca di oltre il 20% in questo anno solare, beneficiando della posizione di leader nelle tecnologie di packaging avanzato e nel caricamento di chiplet 3D, tecniche fondamentali per la produzione dei moderni processori IA.

Le previsioni per il secondo trimestre hanno confermato il momento d'oro dell'azienda, con ricavi stimati a circa 7,65 miliardi di dollari rispetto ai 7,01 miliardi ipotizzati dagli analisti. Anche l'utile rettificato previsto, pari a 2,64 dollari per azione, supera significativamente le stime di mercato di 2,28 dollari.

Il CFO Brice Hill ha ricordato che, negli ultimi anni, il gruppo ha quasi raddoppiato la propria capacità produttiva e rafforzato la catena di approvvigionamento proprio per prepararsi a questa fase di espansione del mercato trainata dall'intelligenza artificiale.
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