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Ambiente, ENEA: nuove proteine per un'alimentazione più sostenibile

Agroalimentare
Ambiente, ENEA: nuove proteine per un'alimentazione più sostenibile
(Teleborsa) - Nuovi alimenti proteici (NPF) da fonti non convenzionali come sottoprodotti agroalimentari, funghi, batteri, insetti e alghe. È quanto metterà a punto il progetto europeo PROTEIN4IMPACT da 5,3 milioni di euro, al quale partecipano 18 partner di 13 Paesi europei, tra cui per l'Italia ENEA, Cnr e Consorzio In.Bio. Il progetto mira a valutare le caratteristiche nutrizionali, sanitarie, di sicurezza e di qualità degli NPF derivati da fonti non convenzionali, analizzandone al contempo l'impatto ambientale e socioeconomico.

"Il consumo di proteine è indispensabile per l'alimentazione e la salute umana. Tuttavia, il modello tradizionale di produzione, basato prevalentemente sui grandi allevamenti animali, comporta costi ambientali e sociali che necessitano di un'alternativa", spiega il referente ENEA del progetto Antonio Molino, ricercatore del Dipartimento Sostenibilità.

Per la produzione di farine proteiche, ENEA curerà l'allevamento di insetti, in particolare Tenebrio molitor e Alphitobius diaperinus, utilizzando diete non convenzionali basate su scarti del settore agroindustriale, con l'obiettivo di valutare soluzioni innovative per la produzione sostenibile di proteine. Inoltre, saranno coltivate microalghe in specifiche condizioni operative, studiate per massimizzare il contenuto proteico della biomassa.

Inoltre, ENEA si occuperà del recupero delle frazioni proteiche e lipidica degli scarti ittici particolarmente ricchi di acidi grassi Omega-3; in particolare il DHA, già ampiamente utilizzato come integratore alimentare per la salute cardiovascolare e lo sviluppo neurologico, sia durante la gravidanza che nei formulati per neonati. Le attività si svolgono presso i Centri Ricerca ENEA di Portici (Napoli), Casaccia (Roma) e Trisaia (Matera) e coinvolgono un team di circa 15 ricercatori esperti del settore.

"Grazie a queste attività, ENEA contribuisce allo sviluppo di soluzioni innovative basate sul recupero delle risorse e sull'uso efficiente delle materie prime, rafforzando il ruolo della ricerca pubblica italiana nella transizione verso sistemi alimentari più sostenibili, dove queste nuove fonti proteiche possano contribuire a ridurre l'impatto ambientale rispetto a quelle tradizionali", conclude Molino.

Personale ENEA del Dipartimento Sostenibilità coinvolto nel progetto, coordinato da Molino: Marco Iannaccone e Patrizia Casella (produzione di farine proteiche); Stefania Moliterni e Simona Errico, (allevamento di insetti); Vincenzo Larocca, Gian Paolo Leone e Maria Martino, (tecnologie estrattive a fluidi supercritici).
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