(Teleborsa) - E' iniziato a Palazzo Chigi l'incontro tra
Governo e organizzazioni sindacali sull'ex Ilva di Taranto, presieduta dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano.
Secondo quanto si apprende per l'esecutivo partecipano il ministro delle Imprese e del made in Italy,
Adolfo Urso, il ministro del Lavoro, Marina Calderone, e il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin (collegato da remoto). Presente il consigliere per i rapporti con le parti sociali, Stefano Caldoro. Per i sindacati partecipano i rappresentanti di Fiom, Fim, Uilm, Ugl metalmeccanici, Usb e Federmanager. Presenti, inoltre, i rappresentanti di Invitalia, i commissari straordinari di Acciaierie d'Italia e i commissari straordinari del gruppo Ilva.Intanto, secondo quanto emerge da un focus realizzato da Federmeccanica in occasione della diffusione della consueta indagine congiunturale sul settore metalmeccanico,
il 64% degli imprenditori considera l'acquisto di acciaio italiano un asset strategico per la competitività del sistema Paese e per il 68%, il rilancio dell'ex-Ilva è fondamentale sia per l'industria italiana che per quella europea, specialmente in vista dell'applicazione del regolamento Cbam(Carbon Border Adjustment Mechanism).
Il
63% delle imprese metalmeccaniche partecipanti all'indagine ha dichiarato di utilizzare l'acciaio nella propria attività aziendale.
Di queste, il 42% ha affermato che, nell'ambito delle materie prime complessivamente utilizzate nella produzione, l'incidenza del costo di approvvigionamento dell'acciaio è superiore al 30%. Sono pari al 26% le imprese nelle quali la percentuale è inferiore o uguale al 10% e poco di meno (il 19%) quelle nelle quali tale quota si colloca nella classe '11%-20%',
mentre nel restante 13% di imprese rispondenti il costo di approvvigionamento dell'acciaio incide tra il 20% e il 30%.